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Pasticcio della Tasi 2014, "la restituzione della tassa pagata in più non ci sarà"

"Ebbene, è ufficiale. La Tasi 2014 pagata in più non verrà restituita": è l'annuncio di Stefano Spinelli, consigliere comunale del gruppo di centro-destra in Consiglio Comunale. Continua, quindi, a confermarsi un pasticcio la gestione della nuova tassa

“Ebbene, è ufficiale. La Tasi 2014 pagata in più non verrà restituita”: è l'annuncio di Stefano Spinelli, consigliere comunale del gruppo di centro-destra in Consiglio Comunale. Continua, quindi, a confermarsi un pasticcio la gestione della nuova tassa sostitutiva dell'Imu da parte del Comune di Cesena. Almeno secondo quanto dettaglia Spinelli.

Spiega il consigliere: “In prima Commissione abbiamo appreso che i famosi 67 euro per tutti, che Il Sindaco ha recentemente propagandato come restituzione del tesoretto rimasto l’anno scorso nelle casse comunali per la mancata richiesta di detrazioni spettanti attraverso l’ISEE, in realtà non è altro che la presa d’atto dell’errore di aver mantenuto il medesimo meccanismo di detrazioni anche per il 2015. Si sarebbe formato ovviamente un ulteriore tesoretto 2015 e, per evitarlo, il Sindaco è corso ai ripari, stabilendo la TASI sempre al massimo, ma diminuendola di 67 euro per tutti. Per il 2015! Per il 2014, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. Partita chiusa”.

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
- Vale la pena rinfrescare l'ingarbugliata vicenda. Nel 2014, con l'introduzione della Tasi il Comune ha deciso di applicare l'aliquota massima e legare le detrazioni non a fattori facilmente individuabili come per esempio il numero dei figli, ma alle dichiarazioni Isee, una certificazione che indica esattamente il quadro economico di una famiglia, ma che al contempo richiede molta documentazione e file interminabili ai Caf per ottenerla. In molti, o perché non conoscevano il meccanismo della detrazione o perché magari risiedono nelle frazioni lontano dai centri di assistenza fiscale o ancora perché la detrazione stimata era di scarsa entità, non hanno fornito l'Isee, col risultato che il Comune si è trovato un extragettito di 1,9 milioni di euro in più rispetto al previsto. Soldi che il sindaco Lucchi aveva promesso di restituire nel 2015 con un bonus di 67 euro per tutte le famiglie.

OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO - Ma così non sarà, a sentire Spinelli: “Se la nostra opposizione non avesse sollevato il problema del maggior gettito rimasto effettivamente nelle casse comunali per il 2014, l’Amministrazione non avrebbe neppure corretto le proprie decisioni per il 2015. Ma per favore, il Sindaco non parli di restituzione TASI! L’operazione contabile è solo per limitare le conseguenze di aver fatto lo stesso errore anche per il 2015, con ulteriore doppio tesoretto e doppio pagamento di tasse in più da parte dei cittadini”. “Quale gestione corretta ed equa è possibile da parte di chi, prima mette le tasse al massimo e impone meccanismi complessi per “concedere” le detrazioni spettanti ai cittadini giustificandosi con l’esigenza dell’equità; poi si tiene il maggior gettito avanzato rispetto a quello previsto; e l’anno dopo ripropone il medesimo meccanismo, questa volta prevedendo un bonus di 67 euro per tutti dimenticandosi completamente dell’equità, e realizzando comunque un ulteriore tesoretto, anche se inferiore, che non verrà comunque restituito? Soprattutto, quale gestione è quella che si fa bella di una restituzione che non ci sarà?”, conclude Stefano Spinelli.


IL GIUDIZIO DEL PD - Da parte sua, senza affrontare la critica avanzata da Spinelli (Ncd) il Pd difende il provvedimento, per bocca del capogruppo Andrea Pullini: "Si procede alla restituzione di 67 € ad ognuna delle 28.000 famiglie proprietarie dell'abitazione principale introducendo una detrazione alla Tasi che potranno scontare già con la rata del 16 giugno. Per precisione di informazione: a Cesena vi sono circa 30.500 famiglie proprietarie di abitazione principale, di queste circa 2.500 non raggiungono reddito sufficiente per pagare la Tasi e quindi esentate di fatto, tra le 28.000 mila rimanenti vi sono quelle che ricevono detrazioni da ISEE (strumento che pone in essere una forma di equità) o per avere aderito come volontari del progetto “attiviamoci per Cesena” per i quali nel bilancio 2015 è stata prevista una detrazione ad hoc, perciò, in considerazione del fatto che rimangono invariate le detrazioni in essere, riteniamo una scelta giusta assegnare indistintamente a tutte le 28.000 famiglie la detrazione dei 67 euro".

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