Gambettola, l'annuncio del sindaco: al via il restauro del Monumento ai Caduti

"Avevamo preso il preciso impegno di restaurarlo in questa legislatura", dichiara il sindaco Roberto Sanulli

Lunedì  verrà consegnato alla ditta Laboratorio del Restauro srl di Ravenna, che si è aggiudicata la gara d’appalto, il cantiere per l’avvio dei lavori al Monumento ai Caduti. "Avevamo preso il preciso impegno di restaurarlo in questa legislatura - dichiara il sindaco Roberto Sanulli -. Quest’anno abbiamo stanziato 50mila euro per la progettazione e l’esecuzione dei lavori e, grazie al progettista architetto Pino Montalti e alla preziosa collaborazione della Soprintendenza di Ravenna, siamo riusciti a centrare l’obiettivo. Dopo alcuni interventi di tipo conservativo effettuati nel corso degli anni, l’ultimo dei quali risalente al 1995, la prossima settimana inizieranno nuovi lavori di restauro necessari per risanare lo stato di degrado derivato dalle ingiurie del tempo e per rimediare all’imbrattamento delle superfici lapidee dovuto a graffiti e scritte".

La tipologia del monumento ha palesi riferimenti alle tombe dei Glossatori della Scuola bolognese, ascrivibili alla seconda metà del XIII secolo, situate a Bologna nei pressi della Basilica di San Francesco e alla Tomba di Rolandino de Passeggeri in piazza San Domenico. Il tempietto di Gambettola fu eretto in piazza Cavour nel 1927 (e inaugurato il 4 novembre 1928), si configura oggi come luogo di ritrovo e come spazio di socializzazione e d’incontro, soprattutto in occasione del 25 aprile, giornata evocativa della liberazione nazionale.

Il cromatismo del monumento, formato dal marmo rosso di Verona utilizzato per la base e per le strutture del primo livello, dal più chiaro marmo Biancone e dal verde di rivestimento delle superfici esterne, interposti nelle ripartizioni soprastanti e nelle finiture della piramide sommitale, rimanda al significato del tricolore della bandiera italiana, emblema della nostra identità nazionale. L’intervento di restauro si svolgerà nei termini della metodologia della conservazione dei materiali lapidei e degli intonaci, con eventuale rifinitura e protezione delle superfici. Ottemperando ai criteri di reversibilità e del restauro di carattere prettamente filologico ogni operazione di recupero sarà concordata con la Soprintendenza, comprese le fasi di consolidamento degli elementi più compromessi del manufatto.

"E’ previsto che i lavori di restauro, stagione permettendo, si concludano entro la prossima primavera - conclude il sindaco – così da poterne nuovamente apprezzare il suo tipico aspetto fin dalle celebrazioni previste per il 25 aprile del prossimo anno, quando renderemo omaggio alle vittime di tutte le guerre".

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