Cronaca

Referendum, diffondere il "sì" nel quartiere Cervese Nord: nasce un comitato

Nel mese di agosto 2016 si è costituito in Comitato ''Basta un Sì Cervese Nord", allo scopo di far conoscere e promuovere le ragioni della riforma costituzionale

Nel mese di agosto 2016 si è costituito in Comitato ‘’Basta un Sì Cervese Nord”, allo scopo di far conoscere e promuovere le ragioni della riforma costituzionale nel territorio del Quartiere Cervese Nord di Cesena. Spiega in una nota  Giuseppe Moretti, presidente del comitato: “L’Italia ha bisogno di cambiamenti, a cominciare dalla ‘’testa‘’ (le sue Istituzioni e le relative leggi che la regolano), per il bene nostro e dei nostri figli, perché non siano costretti a guardare l’Italia ‘’da fuori‘’. Riteniamo infatti che la riforma costituzionale darà più opportunità a tutti gli italiani”.

“Non verranno toccati i principi ed i diritti fondamentali della nostra Costituzione, ma solo la parte che tratta della sua organizzazione. Cogliamo l’occasione per elencare solo alcuni dei motivi che ci hanno spinto a costituire questo comitato e sostenere le ragioni del ‘’Sì‘’: la fine del bicameralismo paritario (anche detto “perfetto” e da alcuni “ripetitivo”), unico al mondo, provoca lentezza e farraginosità nel legiferare, con enormi ritardi nella produzione delle leggi e la relativa forzatura del ricorso governativo alla decretazione d’urgenza e all’uso del voto di fiducia, tutto ciò nell’ arco degli ultimi decenni indipendentemente dal Governo in carica e dal suo orientamento politico; la modifica del Titolo V che andrà a regolare, distinguere e separare le competenze legislative sulle ‘’materie concorrenti‘’ fra Stato e Regioni al fine di eliminare alla fonte il contenzioso che oggi si crea per conflitti di competenze fra i due organi. Anche questo cambiamento è stato pensato nell’ ottica di una maggiore efficienza e rapidità nella gestione delle problematiche e della loro soluzione e, quindi, anche di un risparmio economico;  la riduzione di costi fissi per lo Stato, come la eliminazione definitiva e permanente di 215 senatori (ne rimarranno solo 100 senza indennità, ma a carico degli organi da cui provengono regioni o comuni), la eliminazione del CNEL, la definitiva e permanente eliminazione dalla Costituzione delle Province e relativi organi e strutture collegate, ma soprattutto la maggiore snellezza e sburocratizzazione permetterà di essere più efficaci, puntali e rapidi nell’azione di governo dei problemi, vero guadagno e apporto positivo di tutta la riforma (come già spiegato al primo punto); miglioramento della disciplina relativa alle leggi di iniziativa popolare e maggiore efficacia dell’istituto del referendum, con l’introduzione del referendum propositivo”.

“Alcune iniziative si sono già tenute nel quartiere in merito alla riforma ed altre ne organizzeremo prima del voto, convinti che l’informazione, il confronto e il dialogo possano rendere più consapevole e libera la scelta di ogni cittadino. Ci rendiamo inoltre disponibili a collaborare per organizzare incontri di confronto con i sostenitori del NO, nel prossimo mese di Ottobre, nel nostro territorio”. 
 

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