Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

Recupero del rifiuto organico per produrre energia elettrica, il quartiere visita il biodigestore

Nella filiera del recupero del rifiuto organico attraverso i biodigestori per la produzione di energia elettrica rinnovabile a Cesena è presente a San Carlo il primo impianto di questo tipo realizzato dal  Gruppo Hera

Nella filiera del recupero del rifiuto organico attraverso i biodigestori per la produzione di energia elettrica rinnovabile a Cesena è presente a San Carlo il primo impianto di questo tipo realizzato dal Gruppo Hera, in grado di trattare annualmente circa 45.000 tonnellate di materiale (40.000 di rifiuto organico e circa 5.000 di verde) proveniente dalla raccolta differenziata, da cui si ricavano 7 milioni di kWh annui di energia elettrica e 3.000 tonnellate di compost. In questo processo, il biodigestore è in grado di soddisfare la domanda energetica di 8.100 famiglie. Sono questi alcuni dei dati illustrati da Raoul Ravaglia (Area Digestori Herambiente), Valentina Alessandrini (Capo Impianto) e Chiara Giovannini (Ingegneria di processo) all'Assessora alla Sostenibilità ambientale Francesca Lucchi e al Consiglio di Quartiere Valle Savio presieduto da Tommaso Pirini che hanno effettuato un sopralluogo all'impianto di San Carlo che recupera e trasforma in compost rifiuti organici urbani e rifiuti speciali non pericolosi, e scarti verdi-ligneocellulosici e manutenzioni del verde.

"Dar modo ai Consigli di quartiere di familiarizzare con le realtà presenti sul territorio - commenta l'Assessora Francesca Lucchi - è di fondamentale importanza. Nello specifico, la visita a questo impianto di compostaggio, che riceve rifiuti provenienti anche dal Forlivese e parte del Riminese, ha consentito ai consiglieri, e a tutti i residenti del quartiere Valle Savio, di conoscere pienamente la prima realtà italiana di questo tipo ad essere stata dotata di una particolare tecnologia, la 'fermentazione a secco' che consente di ricavare metano dalla frazione organica dei rifiuti e conseguentemente produrre energia rinnovabile. Inoltre, in occasione della visita, i responsabili Hera sono tornati sul tema odori, al quale si presta la massima attenzione, descrivendo le numerose attività di controllo in atto, comprese le campagne di monitoraggio con naso elettronico, che anche quest'anno vedranno come principale destinatario la scuola, presso la quale proprio in queste settimane sarà installato il naso elettronico". Grazie al processo integrato di digestione anaerobica-aerobica, l'impianto produce biogas, avviato a recupero in due cogeneratori (da 499 kWe ciascuno) con produzione di energia da fonti rinnovabili che viene immessa in rete, e compost di alta qualità per agricoltura. All'interno dello stabilimento è inoltre presente anche un impianto di trattamento delle acque reflue. Le acque trattate provengono dal processo di trasformazione dei rifiuti, dal dilavamento piazzali dell'impianto e, parzialmente, dalla vicina discarica di rifiuti non pericolosi.

"Il Consiglio di quartiere è da sempre attento alle attività di Hera sul nostro territorio, - commenta il Presidente del Quartiere Valle Savio Tommaso Pirini - Siamo consapevoli dell'enorme utilità del biodigestore per l'ambiente e pertanto vogliamo monitorarne periodicamente lo stato, affinché la consegna dei rifiuti e il loro trattamento non crei problemi ai cittadini della zona. Per questo promuoviamo una comunicazione costante con i tecnici di Hera, che durante la visita ci hanno informati sugli investimenti per le modifiche e i miglioramenti continui apportati all'impianto nel corso degli anni e quelli pianificati per il futuro, e con l'Amministrazione comunale, al fine di migliorare sempre più nel tempo tale servizio".

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