Casa Bufalini diventa la Cesenalab della cultura: "Riempiamola di attività"

Grazie a un progetto ambizioso, ad aggiudicarsi la prestigiosa gestione per otto anni, è stata Romagna Tech

Com'era stato anticipato Casa Bufalini sarà una CesenaLab della cultura, dove si programmerà e si lavorerà per migliorare iniziative turistiche, per valorizzare la progettazione culturale, per lanciare nuove idee imprenditoriali e nuove startup che si occupino di un ambito che in questi anni è sempre più importante in una città turistica e orgogliosa della sua storia com'è Cesena.

Dopo l'importante intervento di restauro terminato la scorsa primavera, costato un milione e 600 mila euro (i contributi regionali che sono arrivati per restauro, gestione e spese per la comunicazione sono stati 3 milioni a cui bisogna aggiungerci un 20% messo dal Comune), Casa Bufalini è pronta a trasformarsi in un laboratorio urbano aperto.

A vincere il bando per la gestione è stata Romagna Tech, la società consortile per azioni nata nel 2018 dall’esperienza di Centuria e Rinnova Romagna Innovazione, due strutture da tempo attive per lo sviluppo del territorio romagnolo, nate per promuovere e generare innovazione e ricerca industriale a favore delle imprese locali.

I concorrenti erano due: Romagna Tech (con sede a Forlì) e un'Ati (associazione temporanea di impresa) in cui era coinvolta la Fondazione Brodolini.

Alla fine, grazie a un progetto molto strutturato e particolarmente ambizioso, ad aggiudicarsi la prestigiosa gestione di Casa Bufalini per otto anni è stata Romagna Tech. I primi quattro anni non pagherà affitto, poi dal quinto anno darà al Comune 25 mila anno come cifra totale per i restanti anni. Mentre il Comune destinerà a Romagna Tech 650 mila euro come contributo economico della gestione del Laboratorio Aperto "Casa Bufalini".

Da parte dei nuovi gestori, invece, oltre a provvedere alla realizzazione di eventi aperti a tutti, come laboratori per bambini, scuole e anziani (nel campo della digitalizzazione e dell'informatica) c'è l'impegno di creare, insieme alle imprese locali interessate, piattaforme digitalizzate inerenti alla Malatestiana, ai libri antichi, e al turismo. Ma non solo, provvederà anche a subappaltare la gestione di un bar caffetteria strepitoso, realizzato all'interno di Casa Bufalini (con terrazza esterna in legno su uno scorcio architettonico bellissimo) e ad affiancare le varie startup che si faranno avanti (per fortuna senza limiti di età) che vorranno sviluppare idee imprenditoriali interessanti nel settore di cultura e turismo. Una parte importante sarà dedicata anche al coworking. Verranno affittati spazi a imprese, professionisti, o a chi ne faccia richiesta per progettare attività, idee o lavorare in gruppo al fine di creare qualcosa di nuovo e attrattivo.

"Dopo esserci occupati del recupero di un importante pezzo del centro storico di Cesena, ora passiamo al contenuto - ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici Francesca Lucchi - Vogliamo riempire Casa Bufalini di attività, vogliamo renderlo attivo, vivace".

"Già il recupero di un edificio storico è un fatto che deve rallegrare tutta la comunità - le ha fatto eco l'assessore alla cultura Carlo Verona - se in più il progetto è l'impegno di creare sinergie con la Biblioteca Malatestiana e con le imprese locali direi che è l'ideale. E' un grande valore aggiunto per tutta la comunità cesenate".
 

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