Cronaca

Ore e ore di ricerche: catturato il secondo uomo del colpo in banca a Cesenatico

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia rivierasca, al comando del capitano Francesco Esposito, al termine di un'attività investigativa, hanno infatti arrestato un quarantenne napoletano

Assicurato alla giustizia il secondo uomo della rapina messa a segno il 17 luglio scorso alla filiale della "Ubi - Banca Popolare di Ancona", in via Roma a Cesenatico. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia rivierasca, al comando del capitano Francesco Esposito, al termine di un'attività investigativa, hanno infatti arrestato un quarantenne napoletano in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari Luisa Del Bianco su richiesta del sostituto procuratore Lucia Spirito. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per spaccio di droga ed evasione, è stato catturato dopo diverse ore di ricerche ininterrotte, in quanto l’uomo non si trovava in casa. Il complice era stato tratto in arresto il giorno del colpo nei pressi del casello autostradale di Orte dai Carabinieri della locale stazione.

La rapina

Gli accertamenti hanno permesso di appurare che i due, dopo aver fatto ingresso nella filiale, hanno puntato un oggetto avente le sembianze di una pistola nei confronti dell’impiegato e hanno sferrato un violento schiaffo sul viso dello stesso, tanto da farlo cadere a terra; dopodiché lo hanno minacciato di morte se non fosse stato fermo e hanno intimato al cliente presente di non muoversi. Quindi si sono appropriati dei contanti del malcapitato, che si trovavano appoggiati sul bancone, in attesa di essere depositati sul proprio conto corrente.

Le accuse

L’altro reato contestato ad entrambi è quello di lesioni personali con l’aggravante dell’aver commesso il fatto al fine di eseguire la rapina, per aver causato all’impiegato un trauma contusivo del rachide cervicale, giudicato guaribile in giorni tre. Il quarantenne si era poi repentinamente allontanato da Cesenatico, come il suo complice, in taxi, partendo da un albergo del centro, dove avevano chiamato per prenotare le corse, diretto prima verso Riccione, poi a Rimini, dove è stato lasciato, dall’ignaro tassista, di fronte alla stazione ferroviaria.

Per il giudice sussistono "gravità del fatto ed esigenze cautelari, valutate sia le modalità dell’azione, “professionale”, che la spiccata capacità a delinquere dell’indagato, desumibile non solo dai numerosi precedenti penali, ma anche dalla programmazione di una rapina presso un istituto di credito situato a molti chilometri di distanza dal luogo di residenza e dalla pianificazione di un inusuale mezzo di fuga". L’arrestato si trova al "Salvia" di Napoli Poggioreale.

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