Assalto al portavalori in autostrada: una pista porta ad una banda pugliese

Al termine di una complessa indagine, gli agenti della Squadra Mobile di Ancona hanno assicurato alla giustizia almeno otto componenti di una banda specializzata

Esattamente due anni fa, era il 16 maggio del 2016, si consumò un assalto ad un portavalori, con interminabili minuti di terrore in A14. Al termine di una complessa indagine, gli agenti della Squadra Mobile di Ancona e Foggia hanno assicurato alla giustizia almeno otto componenti di una banda specializzata che ha colpito in giro per l'Italia con assalti "in fotocopia" ai portavalori. Il sostituto procuratore Irene Bilotta, titolare del fascicolo d’indagine, ha disposto 8 perquisizioni domiciliari in provincia di Foggia a carico degli indagati ritenuti gli esecutori materiali della rapina di Ancona.

Le perquisizioni sono state eseguite in zona Cerignola. Quattro si trovavano già in carcere in quanto arrestati il 30 agosto 2017 insieme ad altri 4 rapinatori poichè ritenuti responsabili di altri assalti, ad Ancona, Fasano e Pisa. Tutte le rapine sono collegate tra loro grazie alle risultanze balistiche che dimostrano che in ogni delitto sono state usate sempre le stesse armi. L'analisi balistica è avvenuta grazie al servizio centrale di polizia scientifica di Roma e Ancona. Queste stesse armi, indicano alcune piste investigative, avrebbero sparato anche nel tratto romagnolo dell'A14 il 16 maggio 2016 e sono in corso ulteriori accertamenti.

Il capo del sodalizio criminale, già noto alle forze dell'ordine ed originario di Cerignola, era già stato arrestato il 7 giugno 2016 dalla squadra mobile di Ancona. Durante il blitz la Polizia trovò e sequestrò in un casolare a disposizione del latitante, diverse bande chiodate, seghe a motore per il taglio dei tettini dei portavalori, 2 auto rubate, lampeggianti del tipo utilizzati dalla Polizia, palette di segnalazione e documenti falsi. La conclusione delle indagini riferite al filone investigativo della rapina di Loreto, è una dura spallata alla criminalità foggiana dedita alle rapine, facendo luce su numerosi assalti tra il 2015 e il 2016 nelle reti autostradali italiane.

La rapina cesenate

Nell'episodio locale, i banditi che allora colpirono, per bloccare l'autostrada, non esitarono ad accendere dei fuochi e a dare alle fiamme tre auto. Ma non solo: i malviventi sequestrarono un camion, facendo uscire il conducente sotto la minaccia delle armi. Quindi lo misero di traverso per bloccare la corsia sud. Stessa scena dopo aver scavalcato il new jersey: auto sequestrata ad un ignaro automobilista e chiodi a tre punte in mezzo all'asfalto. Un altro camion venne sequestrato ed utilizzato come blocco, per isolare completamente l'area della rapina.

In quel momento transitavano due furgoni portavalori. Uno di questi venne assaltato dai rapinatori, armati di armi lunghe come fucili e kalashnikov, che colpirono con determinazione per portare via il prezioso carico del furgone, partito da Rimini. Il secondo mezzo era di scorta. Le due guardie giurate si chiusero all'interno, dato anche il numero decisamente maggiore di malviventi armati all'esterno. Il camioncino venne divelto dal tetto. Dall'interno venne prelevato un sacco con centinaia di migliaia di euro. Almeno 50-100 i colpi sparati documentati dalla Polizia.

Auto a fuoco, caos in A14 - IL VIDEO

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