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Minacciano un 15enne con un coltello e lo rapinano dell'I-Phone

Paura per un 15enne, ma la vicenda ha un lieto fine grazie all'intervento della Polizia

Hanno rapinato di un i-phone un 15enne. Un 22enne torinese ed un 28enne milanese, a Cesenatico per la stagione estiva come dipendenti di uno stabilmento balneare, sono stati denunciati a piede libero dagli agenti del posto estivo di Polizia di Cesenatico, al comando ddell'ispettore superiore Paolo Di Masi. Il primo ha precedenti specifici risalenti lo scorso maggio, mentre il secondo é noto per reati contro il patrimonio. Gli agenti nella notte tra venerdì e sabato, ha effettuato un servizio straordinario del territorio disposto dal signor Questore Salvatore Sanna, per prevenire e reprimere i comportamenti illeciti che possono verificarsi in occasione del ponte di ferragosto che vede sensibilmente aumentare la presenza di turisti in questa località.

E proprio la presenza cospicua del personale del Posto di Polizia di Cesenatico in servizio nella zona centrale del “Polo del divertimento” proprio per effettuare mirati controlli e gestire le situazioni più a rischio, permetteva di svolgere un efficace intervento in una situazione a dir poco delicata in mezzo a tanta gente, che si concludeva con la denuncia di due soggetti italiani responsabili di rapina aggravata in concorso commessa con un coltello la sera precedente ai danni di un minorenne di 15 anni residente a Cesena ed il sequestro dell’arma utilizzata per portare a termine l’efferato delitto.

In particolare la vittima di 15 anni, a cavallo della mezzanotte tra venerdì e sabato, contattava gli agenti di Polizia che stavano svolgendo servizio sia in abiti civili che in divisa, mettendoli al corrente della rapina che aveva subito la sera precedente e della presenza nei pressi di un locale sito al termine del molo dei suoi aggressori che indicava. Il pronto intervento degli agenti ha permesso di fermare un gruppo di avventori tra cui si trovava almeno uno dei due soggetti responsabili dei fatti incriminati raccontati brevemente dal ragazzino e nonostante la calca di gente, tra cui tantissimi curiosi, riuscendo a venire a capo della intricata e spiacevole vicenda.

IL RACCONTO DELLA VITTIMA - La vittima, un minorenne di 15 anni residente a Cesena, in questi giorni in vacanza con la famiglia a Cesenatico, ha spiegato agli agenti che nella tarda serata di giovedí , era tranquillamente uscito con i suoi amici per recarsi nella zona del molo di Cesenatico per passare una serata divertente con loro. Dopo la mezzanotte mentre si godeva lo spettacolo un ragazzo più grande, che si trovava seduto ad un tavolino del locale con altri tre soggetti, gli ha chiesto se sapesse dove si poteva trovare della droga, in specie della cocaina.

Ovviamente il ragazzino, “a modo”, lontano dal quel mondo, gli ha risoosto sorpreso di non saperne nulla. La risposta probabilmente non andava a genio al ragazzo più grande che spalleggiato da un altro amico seduto al tavolo con lui, lo ha allontanato con modi sgarbati e con gesti perentori della mano. Successivamente verso le ore 01.30 il minorenne si é congedato dalla compagnia dei suoi amici e si é incamminato da solo in direzione del grattacielo per far ritorno a casa percorrendo la zona pedonale dei “Giardini a Mare” che costeggia gli stabilimenti balneari.

Giunto a metà strada, con la coda dell’occhio notava che seduti sugli scalini di legno c’erano i due ragazzi che poco prima gli avevano chiesto della droga. Quello che prima si era limitato a spalleggiare l’amico, ovvero il più giovane, ha richiamato l’attenzione del minorenne ponendogli la stessa domanda di prima “dove posso trovare della cocaina”. Il minorenne ovviamente é rimasto sorpreso dalla domanda come la prima volta ed anche in questa circostanza ha risposto di non saperne nulla, cercando adi allontanarsi da loro proprio per evitare guai. A questo punto i due soggetti però non paghi della risposta hanno cercato di trattenerlo ponendogli domande invadenti e di poco senso data l’ora.

Il ragazzino, spaventato, ha cercato di dare risposte elusive e di allontanarsi. I due però non paghi si alzavano e si sono posti ai suoi fianchi chiedendogli l’orario. Il ragazzino piuttosto intimorito dal comportamento dei suoi interlocutori , che entrambi indossavano una felpa con il cappuccio tirato sulla testa, quasi a volersi celare il volto, ha estratto dalla tasca dei pantaloni il suo telefonino I-PHONE 6 – 64 GB per dirgli l’ora ma guardando bene di tenerselo vicino al corpo forse perché presagiva qualcosa. Infatti a questo punto il più giovane dei due ed anche quello più insistente con le domande, che verosimilmente aveva raggiunto lo scopo che si era prefissato, gli ha  strappato il cellulare con violenza dalle mani tanto che l’oggetto é caduto in terra.

La vittima ha cercato quindi di riprenderselo , ma il secondo soggetto quello più grande lo ha afferrato impedendogli i movimenti dando modo al suo compare di raccogliere il telefono. Poi lo ha sointonato, allontanandolo da se. Poiché nella memoria del telefonino il minore conservava tutte le sue foto, i contatti e soprattutto aveva immortalato i momenti più belli delle sue vacanze, pur impaurito, ha chiesto più volte agli aggressori la restituzione del bene ma senza ottenere alcun risultato; anzi alle suppliche del ragazzo, gli aggressori lo hanno minacciato di gravi conseguenze se il giovane non si fosse allontanato anche dicendogli varie volte il primo “vattene via o ti ammazzo” ed il secondo: “basta ammazzalo”.

A questo punto, forse irritati dal fatto che la loro vittima, pur se di giovane età e da solo ad affrontare la situazione, avesse il coraggio di protestare e chiedere la restituzione del suo telefonino, uno dei due malviventi hanno estratto dalla tasca un coltello a scatto (la vittima ha udito bene lo scatto della lama) ed impugnandolo minacciosamente gli si é avventato contro. A questo punto il coraggio del minorenne ha lasciato il posto al buon senso e lo stesso ha cominciato a a scappare tornando verso il molo dove aveva lasciato la sua comitiva. La serata é finita cosí non certamente bene.

L’intervento della polizia - Quindi tornando alla sera tra venerdì e sabato, gli agenti del Posto di Polizia di Cesenatico dopo essere stati notiziati dal minore dell’accaduto della sera precedente pur tra mille difficoltà dovute alla cospicua presenza di persone, anche tanti curiosi, sono riusciti ad individuare i soggetti indicati dalla vittima per i fatti che lo avevano visto coinvolto suo malgrado. I due ragazzi che la sera precedente ai tavoli del locale notturno, forse con la mente un po’ annebbiata dai fumi dell’alcol , avevano domandato la droga al minore sono un 22enne torinese e un 28enne milanese di 28 anni entrambi a Cesenatico per fare la stagione come dipendenti di uno stabilimento balneare.

La perquisizione in casa del 22enne, che la vittima aveva chiaramente individuato come l’aggressore armato, ha permesso di ritrovare il coltello, mentre non é stato trovato l’I-PHONE oggetto della rapina di cui verosimilmente gli aggressori si erano già disfatti forse per il timore che si potesse trovare utilizzando le applicazioni di cui è dotato il predetto apparecchio. A nulla pertanto era valso l’escamotage dell’aggressore di calarsi sulla testa il cappuccio della sua felpa perché il minore piuttosto sveglio aveva avuto modo di vederlo chiaramente nelle concitate fasi della rapina ed anche poco prima nel locale notturno. Per il secondo soggetto, anch’esso denunciato per i medesimi fatti, che era presente nel locale all’inizio della vicenda, sono in corso ulteriori accertamenti per trovare riscontri al racconto della vittima.

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