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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Cronaca Bagno di Romagna

Radiocollare per "Dorino" e "Asqua", si monitora la vita dei lupi per ridurne l'impatto sulle attività umane

Un progetto con l'Università di Sassari per conoscere il re dei predatori del parco nazionale delle Foreste casentinesi

La telemetria satellitare è una tecnologia che permette l'acquisizione di informazioni sul comportamento spaziale degli animali mediante l'apposizione di un radiocollare. Il progetto che la vede impiegata nell'area protetta, applicata al lupo, a fini conservativi e gestionali, nato dalla collaborazione tecnico-scientifica tra il parco nazionale delle Foreste casentinesi ed il dipartimento di medicina veterinaria dell'Università degli studi di Sassari, sta entrando nel vivo e iniziando a fornire dati importanti.

Gli obiettivi prioritari sono quelli di valutare l’impatto sugli ungulati selvatici, di monitorare i tentativi di predazione sugli allevamenti e registrare le interazioni con i cani da guardianìa presenti. I dati dei radiocollari permetteranno anche di stimare le dimensioni degli home ranges (spazi vitali), eventuali eventi di dispersione, ritmi di attività, scelta dei luoghi di riproduzione e relazioni territoriali tra branchi vicini.

La possibilità di seguire puntualmente gli spostamenti degli individui dotati di radiocollare, e quindi del loro branco di appartenenza, consente non solo di determinare il tasso di predazione sugli ungulati selvatici, la selezione delle prede, e quindi la potenziale capacità di incidere sulla dinamica delle popolazioni di prede, ma anche di registrare gli avvicinamenti agli allevamenti e le loro modalità. A questo scopo saranno create delle recinzioni virtuali (virtual fences) in allevamenti che si trovano nel raggio di azione potenziale dei branchi campionati. Quando i lupi entreranno dentro i confini individuati partirà un messaggio di avvertimento via mail o sms agli operatori: questo consentirà di valutare l’intensità di frequentazione delle aree sensibili occupate da allevamenti di animali domestici e di trarre indicazioni gestionali utili alla prevenzione dei danni da predazione.

"Dorino" e "Asqua", così sono stati chiamati i primi due lupi dotati di radiocollare in questo ultimo mese dallo staff dell’Università di Sassari. Sono un maschio e una femmina, entrambi adulti, afferenti a due differenti branchi. Dorino è un maschio di circa quattro anni, del peso di 33 chilogrammi. Pochi giorni dopo la cattura è stato ripreso marcare il territorio in compagnia di altri due individui. Asqua, 25 chilogrammi e circa 3-4 anni di età, è la femmina di una coppia riproduttiva documentata da tempo in zona. Al momento della cattura era con un secondo individuo, presumibilmente il compagno.

"Il lupo richiama sentimenti molto polarizzati: tra il fascino che esercita, i danni e il ruolo di evocatore simbolico del male che da sempre, la tradizione orale e la letteratura, gli ha assegnato. Il Parco cerca una possibile sintesi, tra conoscenza, consapevolezza ambientale, valorizzazione turistica e programmi di mitigazione dell'impatto di questa specie particolarmente protetta sugli allevamenti. Le nuove conoscenze sul lupo, messe a sistema, permetteranno di  testare e rafforzare rafforzare i protocolli in essere, che stanno portando ottimi risultati nella gestione e nella prevenzione del conflitto con le attività umane”. Luca Santini, presidente del Parco.

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