Rifiuti, Bagno di Romagna in ritardo con la differenziata: ci saranno punti raccolta

Il Comune di Bagno di Romagna ha portato a termine uno studio relativo alla dislocazione dei cassonetti

Riorganizzare la raccolta rifiuti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dalla Regione e da raggiungere entro il 2020. Il Comune di Bagno di Romagna ha portato a termine uno studio relativo alla dislocazione dei cassonetti, che sarà illustrato lunedì alle 20,30 a Palazzo del Capitano a Bagno di Romagna e martedì alle 20,30 nella Sala consigliare del Comune a San Piero in Bagno. “In questo momento siamo molto lontani dagli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla Regione, né d’altra parte è possibile fare uno scatto repentino verso quei risultati, perché implicherebbe una revisione eccessivamente impattante sull’organizzazione della raccolta rifiuti e richiederebbe investimenti rilevanti", commentano il sindaco Marco Baccini e l’assessore ai Lavori Pubblici e Ambiente Enrico Spighi.

"Con questo progetto, invece - continuano i due amministratori - andiamo a iniziare un percorso graduale e sostenibile, sia in termini organizzativi che culturali, che ci permetterà di avanzare verso il raggiungimento degli obiettivi richiesti. Dopo un attento e specifico sopralluogo di tutti i cassonetti dislocati sul territorio, abbiamo lavorato ad un progetto di revisione della dislocazione dei cassonetti, organizzandoli in centri di raccolta presso luoghi strategici di passaggio. Gli elementi caratterizzanti del progetto sono la diminuzione dei cassonetti della raccolta indifferenziata e l’implementazione dei cassonetti dedicati alla raccolta di carta, plastica, cartone e vetro. Il
raggruppamento dei cassonetti in punti di raccolta, inoltre, permette la diminuzione complessiva dei cassonetti, che ad oggi erano sparsi a tappeto in ogni angolo secondo un’implementazione progressiva negli anni, che aveva perso di vista la programmazione”.

"Questo determinava eccessivi ed inutili viaggi dei mezzi della raccolta, con relativo dispendio di costi e usura delle strade periferiche - proseguono Baccini e Spighi -. Il nuovo progetto, invece, prevede la sistemazione di centri di raccolta negli incroci viari diretti ai centri urbani così da non stravolgere le abitudini dei cittadini, i quali d’altra parte potranno ottenere degli sgravi sulle bollette. Per di più, la creazione di centri di raccolta con cassonetti dedicati alla differenziata permetterà ai cittadini di differenziare i rifiuti, ciò che nell’assetto precedente non era possibile a causa della eccessiva dispersione dei cassonetti sul territorio".

"E’ chiaro - chiudono Baccini e Spighi - che ciò richiederà anche un adattamento, seppur minimo, delle abitudini dei cittadini, ma crediamo che su questi temi la nostra Comunità sia aperta e consapevole tanto da essere un esempio di maturità anche per altri territori. Proprio per questo, abbiamo organizzato due incontri pubblici, che saranno l’occasione di presentare il progetto ai cittadini, di spiegare le ragioni dalle quali muove e le finalità che persegue, di entrare nello specifico della nuova organizzazione e di ricevere eventuali osservazioni e consigli".

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