Cronaca

Quartieri, solo un terzo dei candidati allega il curriculum. M5S: "Come scegliamo?"

Primo scoglio nel nuovo sistema di formazione dei Consigli di quartiere. Infatti, a fronte delle 246 candidature pervenute, solo un terzo hanno allegato un curriculum, con la conseguenza che il Consiglio Comunale non ha a disposizione alcun dato

Primo scoglio nel nuovo sistema di formazione dei Consigli di quartiere. Infatti, a fronte delle 246 candidature pervenute, solo un terzo degli autocandidati hanno allegato un curriculum, con la conseguenza che il Consiglio Comunale non ha a disposizione alcun dato per fare una scelta. Lo denuncia il M5S di Cesena, che sul tema ha presentato una mozione urgente in Consiglio Comunale.

Il 6 Giugno scorso è scaduto il bando indetto per la presentazione delle candidature ai Consigli di Quartiere che ha visto pervenire 246 autocandidature così ripartite: Quartiere Centro Urbano: 26 candidature; Quartiere Cesuola: 20 autocandidature; Quartiere Fiorenzuola: 23 autocandidature; Quartiere Cervese Sud: 28 autocandidature; Quartiere Oltresavio: 30 autocandidature; Quartiere Vallesavio: 20 autocandidature; Quartiere Borello: 18 autocandidature; Quartiere Rubicone: 13 autocandidature; Quartiere Al Mare: 16 autocandidature; Quartiere Cervese Nord: 20 autocandidature; Quartiere Ravennate: 15 autocandidature; Quartiere Dismano: 17 autocandidature.

In tutti i quartieri quindi si potranno formare i Consigli di 13 membri ed anzi per diverse zone la selezione dovrà portare ad escludere anche 10-15 persone. Ma in che modo? Lamenta il M5S: “Meno di un terzo dei candidati ha allegato un curriculum vitae e buona parte dei curriculum presentati contengono dati irrilevanti o non pertinenti con l'oggetto. Per i due terzi delle candidature non si riporta alcun elemento che possa essere utile al Consiglio Comunale nel determinare quale candidato presenti requisiti migliori di un altro”. Tutto ciò “determina l’impossibilità per il Consiglio Comunale di effettuare una scelta democratica, di merito e imparziale fra i vari candidati”, il tutto “in questo momento di profonda crisi della partecipazione attiva alla vita politica delle città, con livelli di astensionismo preoccupanti, per cui chi amministra sia tenuto, ora più che mai, ad effettuare scelte trasparenti e che non si prestino ad interpretazioni ambigue”.


Per questo, in deroga al nuovo regolamento dei quartieri il M5S chiede che venga disposta “la convocazione per il primo Consiglio di ciascun quartiere con tutte le persone che hanno presentato regolare autocandidatura. Durante la prima seduta dei Consigli si proceda al confronto fra i candidati che porti alla rispettiva conoscenza”. La richiesta quindi è che durante il primo consiglio “si proceda a regolare votazione, affidando a ciascun candidato la possibilità di esprimere due preferenze. La graduatoria che si determinerà porterà all'elezione dei 13 consiglieri previsti e del presidente e del vice presidente (1 e 2 classificato) e dei supplenti, laddove il numero di candidature è superiore a quelle necessarie”.

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