"Quale futuro per la montagna?": al via un progetto per rilanciare il territorio montano

Si tratta di un progetto che ha l'ambizione di creare le basi delle azioni che le amministrazioni, insieme alla comunità, potranno programmare per migliorare il tessuto socio-economico e formativo del nostro territorio

Si è tenuta sabato mattina al Teatro Garibaldi a San Piero in Bagno una presentazione del progetto "Quale futuro per la Montagna". La presentazione è stata aperta con gli interventi introduttivi di Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena e Presidente dell'Unione Valle Savio e di Marco Baccini, Sindaco di Bagno di Romagna e promotore del progetto nell'ambito dell'assessorato allo Sportello delle Attività Produttive e Statistica dell'Unione.

Le presentazioni hanno permesso di delineare in modo chiaro gli obiettivi del progetto, ovvero delineare un Piano Strutturale di Azione territoriale per rilanciare l'ambito montano della Valle, in un percorso di politica e programmazione territoriale, attraverso il metodo della più ampia partecipazione. Si è passati poi alla descrizione del quadro conoscitivo dei quattro comuni montani dell'Unione (Verghereto, Bagno di Romagna, Sarsina e Mercato Saraceno), con la rassegna di interessanti dati statistici e comparativi (demografici, sociali, del mondo giovanile, e del settore economico della Valle) raccolti nella prima fase del progetto, iniziata circa un anno fa. Sono intervenuti Claudia Mazzoli, del Settore Suap e coordinatrice del progetto stesso, Morena Moretti del Settore Statistica e Lorenzo Ciapetti del centro Studio Antares - Serinar. Coordinatore della presentazione Alessandro Francioni, Dirigente del Settore Sia e Sviluppo dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, che ha coordinato gli interessanti interventi del pubblico.

Tutti i dati presentati ed il materiale del progetto sono consultabili sul sito dell’Unione Valle Savio, alla pagina relativa al progetto “Quale Futuro per la Montagna”, per il quale è stata attivata anche una pagina Facebook, ove seguire tutti gli aggiornamenti. Da questa settimana prenderanno il via i vari tavoli di lavoro aperti alla partecipazione, con il compito di approfondire i vari temi su cui si fonderà la programmazione a lungo termine che rappresenterà il contenuto vero e proprio del Piano Strategico. Si tratta di un progetto che ha l'ambizione di creare le basi delle azioni che le amministrazioni insieme alla comunità - nelle sue diverse declinazioni - potranno programmare per migliorare il tessuto socio-economico e formativo del nostro territorio.

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