"Quale futuro per la Montagna?": si studiano le opportunità del territorio

"Il Progetto - evidenzia Marco Baccini - nasce da una prima presa di coscienza che abbiamo maturato a seguito di vari incontri con i giovani e le imprese della Valle del Savio"

La Valle del Savio guarda al futuro della propria area montana e lo fa cercando di giocare un ruolo da protagonista con la programmazione di un piano di azione generale, che traduca in obiettivi e linee programmatiche gli elementi di criticità e le opportunità del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto "Quale futuro per la montagna" promosso dall’Unione dei Comuni Valle del Savio nell’ambito dell’assessorato del vicepresidente Marco Baccini, titolare delle deleghe ai Servizi Informatici, Sviluppo dei Servizi al Cittadino ed alle Imprese e Statistica.

"Il Progetto - evidenzia Marco Baccini - nasce da una prima presa di coscienza che abbiamo maturato a seguito di vari incontri con i giovani e le imprese della Valle del Savio. Ovvero, quella per cui nell’Alta Valle del Savio ci sono reali opportunità di lavoro che non sono adeguatamente sfruttate o prese in considerazione dai nostri giovani. Da quella presa d’atto, abbiamo organizzato un primo progetto con l’obiettivo preciso di promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel territorio della Valle del Savio, che ha avuto come base un quadro conoscitivo generale rappresentato da un questionario inviato a oltre 2.000 giovani di età compresa tra i 19 e 30 anni e altrettante aziende situate nel territorio montano della Valle del Savio".

"Dall’esigenza di ampliare maggiormente il raggio d’azione e passare ad una programmazione complessiva di sviluppo socio economico dei territori dell’alta Valle del Savio, è nato poi il progetto “Quale futuro per la Montagna?”, che ha come obiettivo la realizzazione di azioni per lo sviluppo economico e per contrastare la perdita demografica dell’appennino”, chiosa Baccini. Lo svolgimento del processo sarà aperto all'intera cittadinanza dei quattro Comuni interessati, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina e Verghereto e coinvolgerà in modo particolare imprenditori, giovani, associazioni e istituzioni.

"La caratterizzazione che vogliamo imprimere a questo progetto è quella della più ampia partecipazione allo sviluppo del percorso, a partire già dalla fase di studio e approfondimento sino alla redazione del Piano di Azione Locale, che sarà il documento che fisserà gli obiettivi e le linee di indirizzo per la programmazione politica dei prossimi anni a livello di territorio dei quattro comuni".

Al progetto hanno già aderito formalmente le associazioni di categoria e sindacali. La fase partecipativa aperta alla cittadinanza, alle imprese ed alle Istituzioni. Il Percorso sarà organizzato sotto la programmazione di un Tavolo di Negoziazione, al quale faranno capo numerosi focus group, già fissati nel calendario dei lavori con associazioni di categoria e organizzazioni sindacali,  associazioni di volontariato, imprenditori locali e giovani. La fase partecipativa partirà proprio dalla presentazione pubblica del progetto, fissata per sabato alle 10 al Teatro Garibaldi a San Piero in Bagno. 

Il processo partecipativo verterà principalmente su i seguenti temi: conoscere i bisogni e la percezione del territorio; criticità e mappa delle opportunità, attività presenti e potenziali sviluppi, fare sistema; insediabilità e attrattività del territorio; bisogni delle imprese; situazione occupazionale, situazione del mondo giovanile, grado e tipologia di istruzione scolastica, aspettative future; elaborazione delle informazioni raccolte consentirà l’individuazione degli elementi di criticità ma anche della mappa delle opportunità da tradurre in obiettivi e linee programmatiche da inserire Piano Strategico di Azione locale. 

“Questo progetto - commenta Marco Baccini - porta con sé un valore aggiunto, che può rappresentare un cambiamento importante a livello territoriale e porre le basi per una nuova stagione politica e programmatoria a livello territoriale. Oltre alla pianificazione di azioni concrete che hanno l’ambizione di rilanciare il territorio appenninico nel suo complesso, il dato rilevante è quello di stimolare le Istituzioni ed il tessuto socio economico di ciascuna municipalità ad una programmazione di sistema e condivisa, che unisca e valorizzi le peculiarità di ciascuna comunità e ponga le basi per azioni congruenti e conseguenti”. Ogni informazione ulteriore sul progetto può essere reperita sulla pagina del sito istituzionale dell’Unione dei Comuni dove sono pubblicati i relativi documenti e contenuti degli incontri (https://unionevallesavio.it/quale-futuro-per-la-montagna) e sulla parallela pagina Facebook. 
 

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