Provinciale dei Mandrioli, polemiche dal versante toscano: arriva la replica di Baccini

Afferma Baccini: "Sarebbe stato auspicabile anche da parte dei colleghi toscani che alzano la voce, che le condizioni della strada sono messe in crisi soprattutto dal traffico pesante delle aziende toscane"

Sulla questione dello stato di manutenzione della SP 142 dei Mandrioli interviene anche il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini, che se da una parte conferma la necessità di interventi urgenti sollecitata dal costituendo comitato cittadino capitanato dal consigliere toscano di Poppi, Riccardo Acciai, dall’altra non risparmia qualche critica sul metodo utilizzato per affrontare il problema. "La problematica della sicurezza - dichiara Baccini - è nota e presente da tempo e sicuramente negli ultimi mesi ha raggiunto un livello di gravità non più sostenibile, tanto da porre la necessità di intervenire in maniera strutturale e non differibile".

"Il problema è tanto più grave se si considera che la Provinciale 142 Mandrioli rappresenta l’arteria più importante che connette, attraverso l’Appennino, l'Emilia-Romagna alla Toscana, ponendosi come collegamento necessario ed unico per l’economia ed i servizi socio-economici tra i territori delle due Regioni. Non solo. Considerata la vocazione turistica ed economica del nostro comune, la Provinciale 142 è particolarmente importante in quanto collega Bagno con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, i santuari delle Verna e Camaldoli e lungo il suo tracciato si trovano numerosi siti di interesse e di ricerca tra i quali la Foresta della Lama, il geosito di valore Regionale degli Scalacci, area Wilderness del Capanno".

"Sullo stato di manutenzione e sicurezza di questa importante arteria - chiosa Baccini - occorre precisare che la medesima, nel versante romagnolo, risente della particolare posizione e delle caratteristiche geomorfologiche del tracciato su cui si sviluppa. Oltre a ciò, però, è doveroso evidenziare, e questo sarebbe stato auspicabile anche da parte dei colleghi toscani che alzano la voce, che le condizioni della strada sono messe in crisi soprattutto dal traffico pesante delle aziende toscane, che è causa di un’eccessiva usura e danneggiamento del manto stradale, resi ancor più gravi dalle pendenze del tracciato stradale connesso al peso degli autocarri e della vibrazioni dei mezzi pesanti, che tendono a compromettere la stabilità delle opere di sostegno e delle barriere di protezione laterali in muratura".

"Sebbene gli interventi del Servizio Viabilità Provinciale (Forlì-Cesena) siano presenti e frequenti, non possono essere sufficienti a far fronte a questo insieme di circostanze e quindi a garantire il corretto mantenimento della sicurezza del transito viario - aggiunge il primo cittadino -. Insieme all’assessore Alessandro Severi nei giorni scorsi abbiamo interessato in modo ufficiale sia la Provincia di Forlì-Cesena che la Regione Emilia-Romagna per sollecitare la presa in carico del problema ed individuare soluzioni programmatiche, anticipando alcune richieste che saranno oggetto di riflessione, quali una maggior sensibilizzazione sul tema anche in ambito Regionale; l’accorpamento della SP142 alle strade di rilevanza regionale; un programma di interventi di ripristino straordinario; un incremento delle risorse da mettere a disposizione alla Provincia per la manutenzione ordinaria di detta strada; ed un’analisi puntuale sull'opportunità di mantenere il traffico di mezzi pesanti sul tratto Romagnolo della Provinciale 142".

"Su nostra stessa sollecitazione, il consigliere regionale del Pd Lia Montalti ha presentato mercoledì una interrogazione alla Giunta Regionale sul tema. Questo - precisa Baccini - riteniamo sia il giusto percorso istituzionale che le amministrazione devono portare avanti per affrontare i problemi ed individuare le opportune soluzioni, nell’ambito del rispetto dei ruoli e della leale collaborazione. Il fatto, invece, che un amministratore pubblico si ponga a capo di un comitato per sollecitare le Istituzioni di cui Lui stesso fa parte, ci lascia abbastanza perplessi".

"Per quanto riguarda le polemiche sul Giro d’Italia e sul mancato passaggio lungo i Mandrioli, pare una polemica sterile e poco propositiva - conclude Baccini -. Posto che l’asfaltatura delle strade, conseguente il passaggio del Giro, non debba rappresentare l’unico obiettivo per portare una manifestazione sportiva di quel calibro nei nostri territori, posso comunque garantire il mio supporto, ai colleghi toscani, per portare una tappa del prossimo Giro che transiti per i Mandrioli. Infatti, sarebbe auspicabile una maggior collaborazione ed un maggior coinvolgimento tra territori su questo tipo di eventi, ma d’altra parte, i nostri vicini toscani hanno già dato manifestazione in passato di voler “correre” da soli".
 

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