Provinciale Mandrioli, Baccini tende la mano al Comitato: "Agiamo di squadra"

Afferma Baccini: "Il nostro interesse è stato sempre alto sulla questione perché anche noi riteniamo quella strada di grande importanza"

Sulla questione dello stato di manutenzione della SP 142 dei Mandrioli, il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini, tende la mano al "Comitato Mandrioli". "Mi spiace che il Comitato abbia preso il precedente comunicato come una critica o addirittura una presa di posizione contraria - esordisce -. Anzi il nostro interesse è stato sempre alto sulla questione perché anche noi riteniamo quella strada di grande importanza. Proprio per questo, su nostra richiesta, il consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Lia Montalti, ha riportato in Regione un’interrogazione sulle condizioni della SP142. Quello che lamentavamo è un non corretto gioco di squadra, dove amministratori del confinate Comune, si muovono ed agiscono senza alcun coinvolgimento, pretendendo però impegno e collaborazione. Ma la replica non voleva essere una polemica, in quanto tale sterile, ma piuttosto uno sprone a cambiare atteggiamento e riprendere una collaborazione costruttiva".

Interviene sull’argomento anche l’assessore Alessandro Severi “Sulla questione circa il transito del traffico pesante, siamo ben consci della situazione e delle possibili conseguenze circa la sua sospensione o inibizione, ma certo, facendo propri i propositi del Comitato, utilizzare la Provinciale 142 per scopi turistici e mantenerla in efficienza, ci pare difficile se non impossibile se il transito del traffico pesante rimane in essere". Conclude quindi il sindaco: "Ribadiamo quindi, se di vostro interesse, la disponibilità della nostra amministrazione ad agire in squadra per ottenere un maggior risultato ma se preferite farlo da soli, sappiate che comunque proseguiremo con la nostra azione nel comune obiettivo di migliorare la condizioni della SP142 e garantire che in futuro la manutenzione possa essere più incisiva".

La Lega

Per il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, quella d Baccini è una "precipitosa marcia indietro. Dopo aver sbertucciato il Comitato Mandrioli, formatosi per spronare le varie amministrazioni ad assumere iniziative per la messa in sicurezza dell’arteria, e aver ricevuto, di conseguenza, una lavata di capo da esponenti dello stesso Comitato, Baccini manda segnali di pace, asserendo che la strada è al centro dei suoi interessi tanto da richiedere al Pd un’interrogazione in Regione. Peccato che Baccini, nella foga di riallacciare i rapporti con il Comitato, dimentichi di specificare che già un anno fa la Lega Nord aveva sottoposto la questione alla Giunta Bonaccini con un’interrogazione che ha ricevuto la solita risposta assolutamente insoddisfacente”. L'esponente del Carroccio il 6 febbraio scorso ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale su questo pressante problema, riportando la risposta ricevuta dall’assessore regionale Raffaele Donini.

“L’arteria, ha affermato l’assessore, può già godere di finanziamenti della Regione - continua Pompignoli -. Da sette anni, tuttavia, sarebbero stati azzerati i trasferimenti dello Stato per la viabilità, ragion per cui l’amministrazione regionale sarebbe stata costretta ad affrontare una problematica situazione economico-finanziaria, concentrando le poche risorse disponibili per la manutenzione straordinaria di tutta la rete viaria provinciale. Né si potrebbe ricorrere, come suggerito dalla Lega, al Fondo regionale per la montagna perché – si legge nella risposta – anche queste risorse sarebbero insufficienti. Pur riconoscendo che la strada è in una situazione di grande degrado, la Regione non può quindi fare nulla e l’unico, modestissimo, impegno che si assume è quello di ‘individuare ogni possibile canale di finanziamento per perseguire adeguati livelli di prestazione e sicurezza’. Insomma, un nulla di fatto. Certo la Lega continuerà a sollecitare iniziative per questa arteria, assolutamente indispensabili dal punto di vista trasportistico e della viabilità, ma ancor di più per la sicurezza dei residenti e dei viaggiatori, ma non si può non evidenziare quale sia la vera situazione, e non solo dal punto di vista delle infrastrutture, di questo e di altri territori provinciali a fronte dei soliti trionfalismi mediatici a cui si abbandona il presidente Stefano Bonaccini, enunciando i traguardi e il livello raggiunti dalla sua amministrazione".

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