Più controlli per una maggiore sicurezza: "Cesena non sta con le mani in mano"

Firmato sabato mattina il protocollo d’intesa a Palazzo Albornoz con sindacati e associazioni

Insieme per avere più forza nel chiedere maggiori forze per il controllo del territorio. Comune, sindacati e associazioni di categoria si alleano per sviluppare tutte le iniziative utili a ottenere l’aumento degli organici di Polizia, Carabinieri e degli organismi di controllo, come Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro, Ausl, in modo da rafforzare la vigilanza sul territorio e tutelarne così la sicurezza. Questo il senso del protocollo d’intesa siglato sabato mattina a Palazzo Albornoz. A sottoscriverlo per il Comune il sindaco Paolo Lucchi, Alessandro Celli per la Cgil, Filippo Pieri per la Cisl, Marcello Borghetti per la Uil, Pietro Manuzzi per Confartigianato, Cesare Soldati per Confesercenti, Sandro Siboni per Cna e Corrado Patrignani per Confcommercio. Presenti all’incontro anche il vicesindaco Carlo Battistini e gli assessori Simona Benedetti, Orazio Moretti e Lorenzo Zammarchi.

Con questo documento si mira a costituire una ‘massa critica’ adeguata (anche attraverso una raccolta di firme nelle sedi dei sindacati e delle associazioni di categoria)  per dar la maggior forza possibile all’istanza - da presentare alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti - di potenziare sul territorio cesenate non solo Polizia, Carabinieri e delle altre forze dell’ordine,  ma anche quegli enti che, come Ispettorato del Lavoro, Inps, Inail, hanno il compito di sorvegliare sul rispetto delle regole in ambito lavorativo. Questo nella convinzione che il tema della sicurezza sia strettamente connesso al tema della legalità e che per affrontare adeguatamente il primo si debbano mettere in campo tutte le risorse per sostenere il secondo.

"Era esattamente questo - rimarca Lucchi - il senso dell’appello che Cgil, Cisl e Uil hanno inviato all’Amministrazione e al Consiglio  Comunale all’inizio di dicembre. In quel testo le organizzazioni sindacali sottolineavano che un territorio dove si insinua il caporalato (e purtroppo sappiamo che il fenomeno è presente anche da noi) è un territorio permeabile, nel quale è più facile che si insinui anche la piccola criminalità, e mettevano in guardia sugli effetti devastanti dell’illegalità, che inquina  i diritti fondamentali delle persone, altera la concorrenza, impoverisce il territorio, mina la coesione sociale. Da qui la proposta di fare fronte comune per chiedere il rafforzamento delle dotazioni organiche, di mezzi e strumenti delle forze dell’ordine e di controllo nella nostra realtà, cercando di approfittare del momento favorevole attuale: infatti, sono in previsione assunzioni sia nel comparto sicurezza che nel settore ispettivo. Una proposta che mi ha subito convinto e che mi sono impegnato a concretizzare e che ha trovato immediato riscontro anche presso le associazioni di categoria. Così, dopo appena un mese eccoci qua a mettere nero su bianco l’impegno comune".

"Del resto - continua il primo cittadino -. a Cesena siamo abituati ad affrontare questi temi insieme. Basti pensare al percorso che stiamo concludendo proprio con le Associazioni d’impresa ed i Sindacati per incrementare la sicurezza e il controllo del territorio collegando alla Centrale Operativa della Polizia Municipale anche le telecamere installate dalle aziende, che si andranno ad affiancare alla rete di videosorveglianza progettata dal Comune, anch’essa scaturita da un approfondito confronto con la città. In questi ultimi anni, l’impegno per la sicurezza si è moltiplicato e ci ha portato a sviluppare iniziative che contribuiranno a tutelare meglio la tranquillità dei cesenati".

"Prosegue . conclude il sindaco -. l’attuazione del progetto che porterà sul territorio comunale 450 telecamere, già oggi a disposizione anche di Polizia e Carabinieri, tramite la Centrale operativa della Polizia municipale; dopo l’inaugurazione del nuovo Comando della Polizia Municipale, sono in arrivo la nuova caserma dei Carabinieri (la cui consegna è prevista entro l’inizio dell’estate) e il nuovo Commissariato, al Caps (è in conclusione la fase di progettazione dell'opera, già finanziata dal servizio Opere pubbliche del Ministero delle Infrastrutture). Questo per ribadire che Cesena non è stata con le mani in mano, ma in questi anni si è operato per difendere l’equilibrio sociale e la sicurezza. Ma ci sono aspetti che non possiamo risolvere da soli: da qui la decisione di siglare questo protocollo d’intesa che invieremo quanto prima al Premier Conte, ai Ministri dell'Interno Salvini e della Difesa Trenta".

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