Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Protocollo di intesa firmato da Crédit Agricole e la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti

L’accordo prevede iniziative di formazione sui temi economico-finanziari e di accesso al credito e attività di ricerca sul finanziamento delle imprese vitivinicole verticali

Iniziative di formazione sui temi economico-finanziari e di accesso al credito; attività di  ricerca finalizzate ad offrire una rappresentazione plastica del settore e dei bisogni degli operatori. Sono queste le  direttrici del protocollo d’intesa sottoscritto da Crédit Agricole Italia con FIVI - Federazione Italiana Vignaioli  Indipendenti a supporto delle oltre 1.700 aziende associate presenti su tutto il territorio nazionale. 

Il vignaiolo indipendente è il soggetto che attua il completo ciclo produttivo del vino, dalla coltivazione delle uve fino  all’imbottigliamento ed alla commercializzazione del prodotto finale: piccole e medie imprese, spesso a conduzione  familiare, impegnate non solo nella produzione di vino di qualità, ma nella tutela del territorio e nella conservazione  del paesaggio rurale italiano. La Federazione che li rappresenta, istituita nel 2008, intende promuoverne e tutelarne  il lavoro, gli interessi e le esigenze tecnico-economiche. 

Di fronte ai grandi cambiamenti in atto nel mercato nazionale e internazionale del vino, l’accordo si pone l’obiettivo di  far emergere conoscenze e strumenti per governare con consapevolezza i futuri scenari competitivi, grazie ad  attività di ricerca – da realizzarsi in collaborazione con Università e enti di ricerca - sul finanziamento della produzione  di vino nelle aziende agricole dei vignaioli indipendenti italiani. La ricerca, basata su dati forniti da FIVI, metterà al centro  temi di grande attualità come il coinvolgimento delle giovani generazioni nella gestione aziendale, la nascita di nuove  cantine e l’adeguamento ai sempre più urgenti criteri di sostenibilità. 

L’accordo è stato siglato dal responsabile agroalimentare di Crédit Agricole Italia, Maurizio Crepaldi, e dal presidente  della FIVI, Lorenzo Cesconi. 
“L’Italia si contraddistingue per la produzione agroalimentare e per le sue tante eccellenze, come il vino – ha dichiarato  Maurizio Crepaldi di Crédit Agricole Italia – La partnership con FIVI permette alla nostra Banca di sostenere con la  nostra esperienza e i nostri strumenti dedicati queste produzioni di qualità, che rappresentano un patrimonio artigianale  unico e irripetibile per il quale la sostenibilità non deve diventare un ostacolo bensì un’opportunità di crescita”. 

“Le sfide che ha di fronte il sistema vitivinicolo vanno affrontate con consapevolezza, conoscenza e competenza – ha  dichiarato Lorenzo Cesconi, vignaiolo e presidente FIVI – Abbiamo bisogno di scattare una fotografia più nitida della  situazione economico e finanziaria delle aziende dei vignaioli, per capire punti di forza e debolezza e individuare gli  strumenti migliori per garantirne la sostenibilità, facilitarne il finanziamento, agevolare il passaggio generazionale e la  nascita di nuove aziende verticali, che rappresentano un valore aggiunto fondamentale per l’intero sistema Paese”. 

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