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Protezione civile, ecco come vengono gestite le allerte a Cesena

Cuore del Piano sono le modalità di intervento a seconda dei diversi rischi e il sistema di comunicazione attraverso "active messaging" (sms e email), studiato in modo tale da evitare interruzioni nel flusso di comunicazioni

Alla luce della recente alluvione a Parma e dei relativi problemi di comunicazione intercorsi tra Comune e Protezione Civile, il sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Protezione Civile Lia Montalti, in una lettera inviata ai Consiglieri Comunali, fanno il punto della situazione sul Piano di Protezione Civile adottato dal Comune di Cesena in caso di allerte e allarmi.

Come sottolinea la missiva, il primo Piano di Protezione Civile a Cesena risale al 1991, quando le norme nazionali non obbligavano i Comuni ad averlo. Nel 2006 è stato rielaborato e informatizzato, sino ad essere aggiornato nel 2012, delineando l’assetto attuale della Protezione Civile Cesenate. Cuore del Piano sono le modalità di intervento a seconda dei diversi rischi (sismico, idrogeologico, e altri eventi calamitosi) e il sistema di comunicazione attraverso "active messaging" (sms e email), studiato in modo tale da evitare interruzioni nel flusso di comunicazioni per attivare le procedure previste dal Piano.

La precisazione è dovuta ai fatti connessi con la terribile alluvione che ha colpito Parma ed, in particolare, all’analisi del sistema di allerta e di comunicazione della stessa fra Protezione Civile e Comune. È notizia di lunedì, infatti, che, stando a quanto riferito dagli organi di informazione, uno dei problemi di Parma è stato il mancato recapito dell’allerta al Comune, in quanto il fax della Protezione Civile pare non essere stato protocollato con tempestività.

Nel Comune di Cesena, spiega una nota, questo non sarebbe accaduto: “Nello specifico, nel Piano sono stati studiati diversi scenari di rischio, per ognuno dei quali è stato definito il modello di intervento (rischio sismico, rischio idrogeologico, rischio idraulico, etc...). Per ogni scenario vi è il censimento degli elementi esposti, soprattutto in riferimento alla popolazione. Il sistema di comunicazione è stato studiato in modo tale da evitare interruzione nel flusso di comunicazioni necessarie ad attivare le procedure previste dal Piano. A Cesena, infatti, indipendentemente da quando il fax viene formalmente protocollato (se arriva in un festivo o prefestivo, chiaramente può essere protocollato con qualche giorno di ritardo), tramite il sistema "active messaging" (sms e email) viene in tempo reale trasmessa l'allerta diffusa dalla Regione a Sindaco, Assessore competente, dirigenti di Protezione Civile, Polizia Municipale, Edilizia Pubblica e Infrastrutture, responsabile dell’Ufficio di Protezione Civile, tecnico reperibile. Nella nostra Provincia, per protocollo stipulato fra gli interessati, le allerte di protezione civile non pervengono dalla Prefettura, ma sono diramate direttamente dalla Provincia che a sua volta li riceve dalla agenzia regionale di Protezione Civile”.

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