Cronaca

Prosegue il lento ma costante calo di contagi e ricoveri in Romagna, nel Cesenate 149 casi settimanali

Nella settimana di riferimento sul territorio romagnolo, si sono registrate 906 positività su un totale di 23.559 tamponi. Si registra un calo dei nuovi casi in termini assoluti (-93). Il tasso di positività scende dal 4,2 al 3,9%

Si registra un lieve ma costante calo dei contagi, e anche dei ricoveri, in Romagna. Emerge dai dati della settimana dal 6 al 12 settembre. Nella settimana di riferimento sul territorio romagnolo, si sono registrate 906 positività su un totale di 23.559 tamponi.
Si registra un calo dei nuovi casi in termini assoluti (-93). Il tasso di positività scende dal 4,2 al 3,9%. Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Covid, che ci pone nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%. In totale sono ricoverati 75 pazienti, di cui 8 in terapia intensiva, il cui trend è costante e in leggero calo. Infatti la scorsa settimana i ricoverati erano 80.

Nei vari comprensori calano i casi settimanali: a Cesena da 155 a 149; Forlì stabile (128); a Ravenna da 309 a 245; a Rimini da 407 a 384. Nel Cesenate non si registrano focolai nelle strutture per anziani. In una settimana in Romagna si sono contati 4 decessi ( 3 nel Riminese e 1 nel Forlivese). Neanche questa settimana il territorio cesenate ha comuni 'Covid-free', cioè senza positivi attivi. 

“Assistiamo anche questa settimana - commenta Mattia Altini, direttore Sanitario Ausl Romagna - ad una ulteriore attenuazione della circolazione del virus, che non deve indurci in alcun modo ad abbandonare il mantenimento delle misure note di sicurezza , ma soprattutto a procrastinare la vaccinazione. Se oggi infatti siamo in questa situazione, lo dobbiamo all’importante copertura vaccinale raggiunta sul nostro territorio. Anche da parte dei ragazzi, che pur partendo dopo altre fasce di popolazione, hanno risposto in modo significativo alla chiamata vaccinale.  Lo sforzo organizzativo che anche in queste ore stiamo facendo, impiegando i nostri mezzi mobili (mercati, sagre, scuole) è teso ad informare e convincere le persone che ancora attendono o sono dubbiose sull’importanza vaccinale. Più si ritarda e maggiore è la possibilità che il virus riprenda a circolare,  soprattutto adesso che l’autunno è alle porte” .

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