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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Il bilancio del Comune 'torna' al 2010 con la cifra record di 29 milioni di euro di investimenti: "Senza alzare le tasse"

"Un bilancio in crescita per accompagnare la crescita", il sindaco Enzo Lattuca in tandem con l'assessore al bilancio Camillo Acerbi presenta così la proposta di bilancio del Comune di Cesena 2022-2024

"Un bilancio in crescita per accompagnare la crescita", il sindaco Enzo Lattuca in tandem con l'assessore al bilancio Camillo Acerbi presenta così la proposta di bilancio del Comune di Cesena 2022-2024. Una proposta che proprio giovedì pomeriggio è stata portata in consiglio comunale e sarà approvata entro Natale.

 Il sindaco mette subito in evidenza la cifra record di investimenti che per l’anno 2022, arriva a 29.112.000 euro, importo vicino alla cifra sfiorata solo nel 2010 (28.478.000 euro). "Non sarà un fuoco di paglia ma una misura strutturale per i prossimi anni, è il primo bilancio che abbiamo potuto realizzare in condizioni di normalità, visto che il primo possiamo definirlo di insediamento, il secondo è stato influenzato inevitabilmente dall'emergenza Covid", spiega il primo cittadino.

Sindaco e assessore sottolineano il risultato raggiunto mantenendo la pressione fiscale del tutto inalterata rispetto a livelli già bassi. Questo un raffronto con dati riferiti al 2019: la media dei 10 capoluoghi della regione è 804 euro, Cesena al 9° posto con 675 euro. Nello stesso tempo viene rivendicato un potenziamento dei servizi (scuola, servizi sociali, cultura, manutenzioni), da sempre fiore all’occhiello della nostra città.

Complessivamente, il bilancio cresce di quasi 14 milioni di euro rispetto al 2021, raggiungendo quasi i 120 milioni (119.363.000 euro) "non toccando la pressione fiscale e avanzando nei servizi di welfare", rimarca Lattuca.

Da dove arrivano le risorse aggiuntive? Lo spiega l'assessore al bilancio Acerbi: "Ad esempio dalla rinnovata lotta all'evasione fiscale (+600mila euro), dalla lotta agli insoluti, ma anche da voci minori che pensiamo cresceranno con l'attenuarsi dell'emergenza Covid. Ad esempio penso agli introiti dei parcheggi, ma anche agli oneri di urbanizzazione con il boom delle pratiche edilizie trainato dai bonus, si conta di arrivare a 3,7 milioni di euro".

I nuovi interventi di maggiore portata andranno a coprire un po’ tutte le aree di maggior attenzione dell’Amministrazione: troviamo infatti progetti con finalità sociali e abitative (rigenerazione del complesso ex Roverella), altri legati all’edilizia scolastica (miglioramento sismico della Scuola media “Viale della Resistenza”), altri ancora nell’ambito della mobilità sostenibile (nuovi tratti della Bicipolitana, come il completamento della pista ciclabile Via Emilia-Diegaro), nonché i contenitori per la cultura (terzo stralcio di Palazzo Mazzini-Marinelli, che ospiterà la Casa della Musica). Opere che avranno un impatto importante sulla comunità dal punto di vita sociale ma anche economico, con ingenti risorse investite sul territorio che potranno contribuire ad accelerare la ripresa dopo il difficile periodo dovuto alla pandemia da Covid-19.

Lattuca sottolinea la volontà di rafforzare ancora i servizi del welfare cittadino con il potenziamento delle classi di nido in città, "ma penso anche ad esempio all'Emporio solidale". C'è poi il capitolo relativo al potenziamento del personale che fa operare la macchina comunale. 376mila euro in più che porteranno ad esempio ad assumere altri 10 agenti di Polizia Locale, ma anche 12 assistenti sociali. Non mancheranno figure professionali nuove nell'ambito della digitalizzazione della macchina comunale.

I numeri del bilancio 2022-2024

Un piano che arriva a metà mandato della Giunta, e che guarda non solo al prossimo anno, ma che – in sintonia con la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione, anch’essa in presentazione al Consiglio di giovedì pomeriggio – traccia una visione strategica per l’intera seconda parte di mandato. Sostenuto dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che contribuirà al rilancio dell’economia del territorio dopo l’indebolimento dovuto alle conseguenze della pandemia da Covid-19, questo terzo bilancio si presenta come decisamente espansivo, in sintonia con il clima generale di ripresa dell’intero Paese e in particolare del territorio di Cesena, che ha saputo mostrarsi decisamente resiliente. 

Sul fronte delle entrate ordinarie, si segnalano dunque principalmente tre voci di incremento rispetto al 2021: ulteriore aumento (+600.000 euro) dei proventi derivanti dalla lotta all’evasione, elusione fiscale e insoluti, grazie alle nuove attività messe in campo; avvio della campagna di rinnovo delle autorizzazioni pluriennali dei passi carrabili, in via di scadenza. Si tratta di piccoli importi (in media 200 euro per 29 anni = 7 euro/anno), ma essendo in un grande numero (>10.000), sul 2022 si prevede un introito complessivo di circa 500 mila euro; aumento dei trasferimenti statali del cosiddetto “Fondo di Solidarietà Comunale”, a parziale restituzione della tassazione nazionale (IRPEF, IVA) raccolta sul territorio, per circa +650.000 euro.

Oltre a questi, abbiamo una serie di aumenti di entrate di minore entità: il ritorno alle previsioni pre-Covid-19 relativamente all’addizionale IRPEF (+300.000 rispetto alla previsione ribassata del 2021), la previsione al rialzo di entrate da società partecipate grazie alla ripresa post-Covid (ripartono gli introiti ATR da parcheggi, che nel 2021 sono stati azzerati), il contributo di 250 mila euro per il progetto “Cesena Sport City”, il parziale ritorno a livelli pre-Covid19 delle sanzioni da Codice della Strada (nella previsione 2021 tenuti prudenzialmente molto bassi), e altro.

Sul fronte delle entrate in conto capitale si menzionano invece: il piano sulle alienazioni (circa 6,7 milioni di incassi complessivi previsti contro i 5,7 milioni di euro dello scorso anno); oneri di urbanizzazione, che passano da 1,7 a 3,6 milioni euro (+106%), sull’onda della messe di pratiche edilizie presentate a seguito dei vari bonus e incentivi approvati; aumento di quasi 10 milioni dei contributi provenienti dallo Stato e dalla Regione Emilia-Romagna (da 3,7 a 13,6 milioni di euro) per progetti co-finanziati. Il primo risultato raggiunto riguarda il finanziamento ottenuto nell’ambito del PNRR, relativo alla rigenerazione del complesso architettonico dell’ex Roverella (PINQuA).

Sul fronte della spesa corrente, come detto vi è un consolidamento e anzi un piccolo rialzo dei budget destinati ai servizi di base erogati dal Comune, con un’attenzione particolare a Scuola e sport (+450.000 euro), Cultura (+ 200.000 euro) e Lavori pubblici (+350.000 euro). Non trascurabile inoltre il dato delle nuove assunzioni: sono circa un centinaio i posti di lavoro da coprire nel corso del triennio, riguardanti diversi Settori; in buona parte si tratta di coperture di turn-over o di stabilizzazione, ma vi sono anche alcuni potenziamenti.

Per quanto riguarda invece la suddivisione della spesa per investimenti per Settore, questi sono i dati di sintesi: Cultura 1.337.000 euro; Informatica 140.000; Lavori pubblici 5.255.000;Mobilità  4.580.000; Scuole 3.300.000; Sociale/abitare 13.545.000; Sport 700.000; Altro 145.000.

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