Cesena valorizza il suo patrimonio fotografico: un tesoro di 350mila immagini

Il nucleo più consistente, conservato nella Biblioteca Malatestiana, è costituito da sessanta fondi per un totale di centonovantamila immagini

Cementata l'alleanza tra il Comune di Cesena, l'Ibc e la Cineteca di Bologna per la valorizzazione dei fondi fotografici della Biblioteca Malatestiana e del Centro Cinema San Biagio. La città possiede un bene fotografico di primaria importanza nel panorama italiano, ben trecentocinquantamila immagini tra positivi e negativi di carattere storico-sociale-etnografico del territorio locale e nazionale, oltre ad un consistente pacchetto di immagini direttamente scattate sui  set cinematografici.

Il nucleo più consistente, conservato nella Biblioteca Malatestiana, è costituito da sessanta fondi per un totale di centonovantamila immagini, mentre sono oltre centocinquantamila fra stampe e negativi le immagini, suddivise in dodici fondi, in possesso del Centro Cinema Città di Cesena. Questo immenso patrimonio culturale, ancora non sufficientemente esplorato, l'amministrazione comunale intende valorizzarlo e proprio per questo rafforza l'alleanza con Bologna assicurandosi l'apporto della loro grande esperienza nel catalogare e  conservare il delicato materiale fotografico facile a deperirsi. “Un bene culturale immenso che deve essere posto al servizio del cittadino - sottolinea l'assessore cesenate Christian Castorri - ma per fare questo occorre l'opera di specialisti, pertanto la convenzione stipulato due anni fa tra noi e la Fondazione Cineteca di Bologna sta procedendo velocemente verso una completa catalogazione e digitalizzazione del materiale fotografico. Tutto questa grande raccolta troverà posto nella Biblioteca Malatestiana quando sarà pronto il terzo lotto già finanziato con un milione e duecentomila euro grazie anche a questo progetto”.

“In base a questa convenzione - evidenzia Davide Pietrantoni della Fondazione Cineteca di Bologna - lo scorso anno è stato eseguito l'intervento conservativo sul fondo Dino Cavicchioli, che, con settantaseimila immagini, è il più corposo fra quelli presenti nell'archivio cesenate. Nel dettaglio la cineteca ha provveduto al condizionamento dei negativi, alla verifica dello stato dei file digitali, al controllo e perfezionamento dell'inventario sia dell'archivio fisico che di quello digitale”. “Inoltre con l'Istituto Beni Culturali - dice il presidente dell'ente regionale Claudio Leombroni - è allo studio un progetto di ulteriore valorizzazione del patrimonio fotografico cesenate attraverso la messa in rete delle fotografie”.

“I campanili servono per guardare lontano - conclude l'assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa - non per sorvegliare quanto si ha. Ho letto di tutto sui giornali su questo accordo stipulato tra la cineteca bolognese e il Comune di Cesena. Mi ha particolarmente colpito il fatto che molti ventilavano il trasferimento in blocco del materiale degli archivi alla fondazione regionale. Nulla di questo è avvenuto se non l'esternalizzazione di un grande capitale fotografico che ben pochi comuni in Italia possiedono e come tutti i capitali culturali devono essere messi al servizio della comunità e anche conosciuti all'estero. Questo stiamo facendo senza spostare nulla che era quanto prevedeva l'accordo stipulato un paio di anni fa”.

Tra i fondi fotografici più importanti conservati nella Malatestiana ci sono Alberico Manuzzi (1883-1971) ritratti, artigianato e industria di Cesena e del suo territorio, Augusto Casalboni (1866-1929) Cesena e il suo territorio, Agostino Lelli Mami (1867-1957) ritratti, viaggi, Cesenatico, “Cinque Fotografi per Cesena” (Remo Bacchi, Werther Ceccarelli, Bruno Evangelisti, Nazario Morigi, Renzo Ravegnani) con centoquattordici positivi sui vari aspetti della città nella seconda metà del XX° secolo, Alessandro Almerici (1900-1963) ritratti, spettacoli, vedute, nature, “Fondo Caduti” con seicentonovantotto ritratti di militari della prima guerra mondiale, Fondo Comandini con ritratti, avvenimenti storici, lavori pubblici, Fotoclub Cesena con quattrocento positivi, Francesco Dell'Amore (1900 – 2002) Cesena e dintorni, Gaetano Brasa (1861-1942) ritratti, monografia naturalistica, vedute alpine, Lions Club Cesena, Paolo Monti (1908-1982) Cesena, Renzo Ravegnani vedute, Cesenatico, Sandro Becchetti ritratti fotografici, Remo Bacchi Cesena e il suo territorio. Al Centro Cinema San Biagio sono presenti le raccolte di: Annalisa Nasalli Rocca, Antonio Pietrangeli, Cesare Biarese, ClicCiak, Corrado Terzi, Dino Cavicchioli, Gian Vittorio Baldi, Lorenzo Pellizzari, Paolo Cavicchioli, Pierre Todeschini, Vittorio Mazza /Foto Film Color, Vittorugo Contino.

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