Il localizzatore gps, un amico per i malati di Alzheimer: il progetto si espande

“Il progetto si sta espandendo anche in altre parti d’Italia, come nel Lazio e in Puglia, e il Centro Regionale Ausili proporrà il Gps anche a livello Europeo, tramite un progetto irlandese. La notizia ci riempie di orgoglio”, spiega Paola Pedrelli

Il progetto Gps, che si avvale di segnali satellitari per supervisionare gli spostamenti dei malati di Alzheimer, sta ottenendo sempre maggiori riconoscimenti. Le Associazioni di volontariato Caima e Penelope Emilia Romagna lo stanno sviluppando dal 2010. E grazie al prezioso intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e della Fondazione Romagna Solidale le associazioni hanno a disposizione, per le famiglie con un malato di Alzheimer, 15 apparecchi Gps della ditta Servim di Cesena da dare in comodato d’uso gratuito.

“Fino ad ora sono state coinvolte nel progetto 26 famiglie e sono sempre di più i casi di malati di Alzheimer scomparsi ma ritrovati grazie al Gps, con grande gratitudine delle famiglie. Siamo certi di essere nella giusta direzione”, spiega Gino Ricci, consigliere di Caima “continueremo a promuovere il progetto perché sempre più famiglie in difficoltà possano essere aiutate”. Nel 2012 Caima e Penelope hanno presentato il loro progetto all’Associazione Alzheimer Emilia-Romagna che ha stabilito di promuovere il Gps in tutta la Regione e di farne uno dei suoi obiettivi primari. Si moltiplicano così le iniziative per sviluppare il progetto di Caima e Penelope, ne sono un esempio raccolte fondi promosse nel modenese o la maratona Alzheimer, organizzata a livello tecnico da Trail Romagna.

“Il progetto si sta espandendo anche in altre parti d’Italia, come nel Lazio e in Puglia, e il Centro Regionale Ausili proporrà il Gps anche a livello Europeo, tramite un progetto irlandese. La notizia ci riempie di orgoglio”, spiega Paola Pedrelli di Penelope Emilia Romagna, “perché gratifica il nostro impegno che va avanti senza sosta da oltre 4 anni. Ogni famiglia che entra in contatto con noi viene seguita durante tutto il periodo in cui necessita del Gps: si tratta di un lavoro impegnativo che è stato convertito anche in una ricerca portata avanti insieme ad Elisa Turci, psicologa di Caima ed esperta in Alzheimer.

Giovedì alle ore 9,30, in occasione della Mostra Internazionale ExpoSanità di Bologna, il progetto verrà presentato, dalla dottoressa Turci, anche al Convegno sulla domotica e la tecnologia a sostegno della domiciliarità, organizzato dalla Rete Regionale Caad Emilia-Romagna. Il Gps può essere utile in caso di malati che hanno la tendenza ad uscire di casa in autonomia - continua  Pedrelli - ma può essere di aiuto anche alle persone che vivono sole, che possono venire monitorate dalla famiglia lontana: è semplicissimo da usare e va semplicemente ricaricato una volta al giorno.”

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Per ricevere l’apparecchio Gps gratuitamente basta contattare le associazioni di volontariato Caima o Penelope e, tramite un abbonamento alla Servim, la famiglia sarà in grado di rintracciare il malato scomparso, utilizzando internet oppure telefonando alla Centrale Operativa di Cesena aperta 24 ore su 24. Alle varie fasi del progetto hanno preso parte anche il Comune di Cesena, Assiprov e l’Asp Cesena Valle-Savio, con il patrocinio dell’Ausl di Cesena.

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