Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca San Mauro Pascoli

Concluso un progetto di autodifesa nella comunità San Maurizio di Borghi

I partecipanti e gli organizzatori soddisfatti di questa esperienza hanno già chiesto un corso di secondo livello che verrà valutato in base alla disponibilità dei docenti ed eventualmente organizzato nei prossimi anni

Un nuovo progetto di autodifesa si è appena concluso: un corso per imparare a difendersi destinato agli operatori di una comunità di recupero per ex-tossicodipendenti che ha visto protagonista in veste di docente il Maestro Daniele Arcangeli del Budokan San Mauro. Da febbraio ad ottobre il maestro ha tenuto lezioni di autodifesa presso la Comunità San Maurizio di Borghi (FC) che si occupa da anni nel recupero di soggetti svantaggiati quali tossicodipendenti, ex-detenuti, giovani e minorenni disagiati con l’intento del loro reinserimento sociale e lavorativo.

Il corso si è svolto sotto l’organizzazione del centro di Formazione Formart di Rimini grazie al contributo del Fondo Interprofessionale Fondartigianato e in stretta collaborazione sia con gli insegnanti del Budokan che con il responsabile del centro di recupero Massimo Molari e la referente Viviana Lazzarini. Alle lezioni, che si sono svolte in una aula della Comunità, hanno partecipato 12 educatori suddivisi in due gruppi di lavoro in modo da garantire la normale copertura dei servizi del centro. Ogni gruppo ha partecipato a 22 ore di lavoro pratico sulle principali tecniche marziali di autodifesa con tanto di verifica finale.

“La necessità di questo intervento - spiegano gli organizzatori del corso -è stata dettata dalla necessità di rafforzare il senso di sicurezza personale degli educatori per far fronte ad eventuali comportamenti violenti degli ospiti”. Un progetto innovativo per il Budokan come spiega il Maestro Daniele Arcangeli: “La sfida è stata riuscire a definire un programma di tecniche efficaci per la difesa degli operatori ma nello stesso tempo che non arrecassero danni ai potenziali aggressori e cioè gli ospiti del centro. Abbiamo quindi proposto principalmente tecniche di difesa da attacchi, prese e strangolamenti e tecniche di immobilizzazione. I partecipanti hanno seguito con grande interesse le nostre lezioni e il centro è stato da subito disponibile allestendo una sala con tatami per allenare anche la difesa da terra”. I partecipanti e gli organizzatori soddisfatti di questa esperienza hanno già chiesto un corso di secondo livello che verrà valutato in base alla disponibilità dei docenti ed eventualmente organizzato nei prossimi anni.

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