Col cinema si accendono le prime 4 vetrine spente

Parte con un omaggio al cinema di Mario Monicelli il progetto "Accendiamo le vetrine spente". Il Comune dà incentivi a chi vivacizza le vetrine

Parte con un omaggio al cinema di Mario Monicelli il progetto “Accendiamo le vetrine spente”, che vede l’allestimento dei primi quattro spazi nel cuore del centro storico. Due dei negozi interessati si trovano in corte Piero della Francesca, uno in via Albizzi e uno in via Montalti. Il progetto di allestimento – ispirato dalla concomitanza con il festival “Piazze di Cinema” –  è stato elaborato da Lea Tedesco e Valentina Schiano Lo Moriello, laureande alla Facoltà di Architettura dell'Università di Ferrara, che hanno offerto gratuitamente la loro collaborazione al Comune nell’ambito del lavoro svolto per la loro tesi di laurea, che verte proprio sul tema delle vetrine spente e delle iniziative da intraprendere per risolvere il problema.

La presentazione ufficiale è avvenuta venerdì  pomeriggio (volutamente a poche ore dal primo dei “Venerdì di luglio” organizzati dai commercianti del centro storico), alla presenza del Sindaco Paolo Lucchi e dell’Assessore alle Attività Produttive Matteo Marchi. L’allestimento delle vetrine  rimarrà esposto per tutto il mese di luglio. Inoltre è stato predisposto un percorso nel centro storico con cubi segnalatori disposti in alcune vie a fare da collegamento tra un negozio e l'altro. In queste postazioni saranno collocati depliant informativi del progetto e anche cartoline bianche con le quali  i cittadini potranno dare suggerimenti, inventandosi anche nuovi allestimenti.

Le tappe immediatamente successive del progetto sono:
a) l’aggiornamento della mappatura dei locali commerciali sfitti del Centro Storico (compresi nella zona all’interno della cinta muraria nonché la via Cesare Battisti)
b) la realizzazione di una sezione web che promuova il progetto. In particolare ad essa sarà affidato il compito di: favorire l’incrocio fra domanda e offerta (proprietari di negozi sfitti che intendono affittare o fornire in comodato i loro negozi e giovani imprenditori o artisti alla ricerca di spazi); promuovere l’utilizzo delle “vetrine spente” da parte di giovani artisti per l’esposizione delle proprie opere; fornire visibilità alle vetrine utilizzate per la promozione della città.
Contestualmente sono stati prodotti locandine e altro materiale informativo per far conoscere a proprietari, artisti, ecc.  le opportunità offerte dal progetto.

 

Il progetto
Il progetto è stato lanciato dall’Amministrazione comunale con l’intento di rivitalizzare il centro storico, favorendo da un lato l’insediamento di nuove attività commerciali ed artigianali nei negozi rimasti sfitti e dall’altro l’utilizzo delle vetrine vuote come spazi espositivi per giovani artisti e di promozione per la città e i suoi eventi.

L’idea, scaturita dal percorso di progettazione partecipata “Al centro dell’ultimo chilometro”, è approdata alla sua fisionomia definitiva con il Protocollo d’Intesa, siglato nei mesi scorsi dall’Amministrazione comunale insieme alle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, CNA e Confartigianato. Superata anche l’impasse provocata con il passaggio dall’Ici all’Imu: in un primo tempo, infatti, il meccanismo degli incentivi prevedeva l’abbattimento dell’imposta sull’immobile, ma con l’entrata in vigore dell’Imu è stata tolta ai Comuni la possibilità di applicare misure di questo tipo.

Gli incentivi
Entrando nel dettaglio, per incoraggiare l’insediamento di nuove attività commerciali o artigianali, preferibilmente svolte da persone con meno di 40 anni e da donne, ai proprietari di negozi vuoti che accetteranno di affittarli a canone concordato sarà riconosciuto un contributo di 13 euro al metro quadrato.

Analogo contributo è previsto per i proprietari che concederanno i locali vuoti in comodato d’uso al Comune, che li utilizzerà come spazio espositivo da mettere a disposizione di giovani artisti e artigiani oppure come vetrina promozionale della città e delle iniziative che vi si svolgono.

 

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L’area
L’area interessata al progetto è quella compresa all’interno della cinta delle mura storiche, allargata alle vie Pio Battistini, Rosselli, Armellini, Battisti (nel tratto che va da via Carbonari a via Curiel).

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