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Cronaca

Progetto E55-E45, Lucchi e Bulbi: "Non è nei piani del governo"

Il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il Presidente della Provincia Massimo Bulbi hanno manifestato la loro preoccupazione sulle prospettive del progetto E45-E55 con una nota rivolta al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli

Il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il Presidente della Provincia Massimo Bulbi hanno manifestato la loro preoccupazione sulle prospettive del progetto E45-E55 con una nota rivolta al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Lucchi e Bulbi hanno ricordato come “all’inizio di agosto il Cipe (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) ha dato il via libera a un investimento di 9 miliardi di euro per le grandi infrastrutture”.

“La quota più rilevante (circa 7 miliardi di euro) è destinata al cosiddetto ‘piano Sud’, ma nel programma approvato compaiono anche altre opere importanti come il progetto preliminare della Tav Torino-Lione, i progetti definitivi della Tangenziale esterna di Milano (Tem) e del primo lotto del collegamento ferroviario Orte-Falconara con la linea adriatica”, hanno premesso.

“Nessuna traccia, invece (ancora una volta) del progetto il Corridoio di viabilità autostradale Dorsale Centrale Mestre – Orte - Civitavecchia (cioè del sistema E55- E45), nonostante sia tutto pronto per far partire l’opera: tutti gli iter amministrativi per le autorizzazioni siano stati completati e si sia già svolta la gara per individuare il concessionario”, hanno evidenziato il sindaco di Cesena e le presidente della Provincia.

“Quest’assenza è un segnale preoccupante per le nostre amministrazioni, che hanno sempre interloquito costruttivamente con ANAS e con lo Stato per lo sviluppo di questo progetto e che – pur nella consapevolezza dei lunghi tempi necessari – hanno guardato alla sua realizzazione come alla risposta definitiva per risolvere i problemi drammatici dell’E45”, hanno sottolineato.

Per Lucchi e Bulbi “da troppo tempo mancano indicazioni sulle prospettive di quest’opera, che avrà il compito di favorire non solo i collegamenti all’interno del Paese (fra nord e sud, fra dorsale tirrenica e dorsale adriatica) ma anche quelli con l’Europa continentale e, in particolare, con i Paesi dell’Est. Ed è quasi superfluo evidenziare le ricadute positive per il territorio romagnolo, e specialmente per quello cesenate, in termini di scambi commerciali e di logistica. Senza dimenticare che esso porterebbe alla completa revisione dell’E45, il cui stato deplorevole continua a essere estremamente disagevole e inadatto a sopportare l’attuale mole di traffico”.

“Siamo perfettamente consapevoli della complessità progettuale e della difficoltà in questa fase critica di reperire le risorse necessarie, ma crediamo non si possa differire sine die un intervento così importante e ci auguriamo di avere al più presto notizie confortanti”, hanno concluso.

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