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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca

Profughi ucraini, il territorio ha accolto 226 minori: le regole e i costi per accedere ai servizi scolastici

"Compito dei Servizi Sociali sarà di valutare caso per caso la situazione dei rispettivi nuclei familiari fissando tariffe minime che possano consentire a tutti di proseguire la propria vita nella assoluta normalità"

Prosegue l’impegno del Comune in risposta all’emergenza umanitaria ucraina che da febbraio riguarda milioni di persone. In vista della ripartenza dell’anno scolastico 2022-2023 l’Amministrazione comunale di Cesena ha approvato le Linee di indirizzo per interventi a favore dei bambini ucraini arrivati sul territorio dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio dallo scoppio della guerra, e relative all’accesso ai servizi scolastici ed educativi. A questo proposito, destinando 500 mila euro a Comuni e Unioni, la Regione Emilia-Romagna ha assegnato alla nostra Unione circa 10 mila euro che – sommati ad ulteriori risorse comunali – copriranno integralmente i costi della frequenza dei minori ai centri estivi (ben 25, dai 3 ai 15 anni, iscritti a Cesena, 4 invece nel Comune di Sarsina).

“Dall’inizio della guerra in Ucraina – commenta l’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – sul nostro territorio sono arrivati 226 minori, gli ultimi due arrivi sono stati comunicati ai Servizi Sociali nella giornata di ieri. Molti di loro hanno frequentato i servizi educativi e scolastici sin dal primo arrivo, altre famiglie invece hanno avviato l’iter procedurale in vista del nuovo anno scolastico. Proprio per consentire a tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, di proseguire gli studi, siamo impegnati nella definizione delle linee guida che disciplineranno l’accesso ai servizi anche in riferimento ai pagamenti dei nidi e delle mense. Chiaramente, compito dei Servizi Sociali sarà di valutare caso per caso la situazione dei rispettivi nuclei familiari fissando tariffe minime che possano consentire a tutti di proseguire la propria vita nella assoluta normalità e nel segno dell'inclusione e dell'integrazione. Sport e cultura – prosegue l’Assessora – sono strumenti essenziale per il pieno inserimento di cittadine e cittadini ucraini, compresi minori, in fuga dalla guerra. Siamo felici che molte mamme abbiano iscritto i propri figli ai centri estivi consentendo loro di integrarsi e di confrontarsi, anche nel corso del periodo estivo, con i propri coetanei. È questo un momento di passaggio e di vera preparazione all’avvio delle lezioni a settembre”. Al momento gli uffici del Settore scuola sono al lavoro per censire tutti i minori effettivamente presenti sul territorio comunale e che da settembre avvieranno il percorso scolastico.

Con una delibera di Giunta pertanto sono stati approvati i seguenti interventi per l’accoglienza scolastica dei minori ucraini la cui famiglia non può presentare ISEE: iscrizione retta minima ai servizi per l’infanzia comunali 0-6 anni; 35 euro mensili per il nido; 1,50 euro a pasto per la scuola d’infanzia. Accesso retta minima al servizio di refezione scolastica: 2,25 euro a pasto; accesso retta minima ai servizi di post scuola: 3 euro fino alle 14,30 e 5 euro fino alle 16,30 a rientro; accesso alle librerie che concedono libri usati a prezzo ridotti o gratuiti per i libri di testo; accesso alla procedura per la fornitura gratuita di libri di testo per le scuole primarie con contributo comunale, come già avviene per tutte le famiglie tutelate di rifugiati politici.

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