Profughi, Cesenatico no borders: "Utilizzare i profughi in lavori sociali e gratuiti"

L'associazione si dice dispiaciuta che "a tutt'oggi non risulta sia stata trovata una modalità per avviare in tempi brevi questo percorso e riteniamo si debba fare tutti uno sforzo per stringere i tempi di realizzazione del progetto".

“Utilizzare i profughi presenti a Cesenatico in maniera gratuita e volontaria in lavori socialmente utili, come, ad esempio, la pulizia delle strade, la manutenzione del verde pubblico o degli edifici e delle aree scolastiche”: lo chiede con una lettera aperta al Sindaco del Comune di Cesenatico Roberto Buda l'associazione “Cesenatico no borders”. L'associazione si dice dispiaciuta che “a tutt’oggi non risulta sia stata  trovata una modalità per avviare in tempi brevi questo percorso e riteniamo si debba fare tutti uno sforzo per stringere i tempi di realizzazione del progetto”.
 

L'associazione quindi si presenta: “Siamo un gruppo di donne e di uomini che risiedono o frequentano assiduamente Cesenatico e che da alcuni mesi, in maniera spontanea e volontaria, sta  accompagnando un gruppo di profughi in questo periodo di  permanenza  nella nostra città. Riteniamo che la permanenza di questo gruppo di profughi sia un arricchimento per la città e che nelle storie di questi giovani amici ci siano tanti spunti di riflessione da sviluppare non solo individualmente, ma anche e soprattutto in maniera collettiva. Riteniamo che la nostra presenza al loro fianco - insieme a quella della Cooperativa che gestisce la permanenza a Cesenatico - stia contribuendo in maniera determinante ad affrontare positivamente temi per noi importanti come l’acquisizione della lingua italiana, il rispetto delle culture nella conoscenza reciproca (anche attraverso momenti di presenza ospitale nelle nostre realtà famigliari) e l’educazione alla legalità”.
 

Quindi il nodo: “Fin dalle prime settimane della loro permanenza a Cesenatico, si è affrontata una questione che già da allora tutti ritenevano di primaria importanza: la possibilità per i profughi di essere utilizzati in maniera gratuita e volontaria in lavori socialmente utili. A tal proposito riteniamo che, per  arrivare ad un protocollo d’intesa condiviso che preveda la possibilità di lavori socialmente utili per i profughi, il Comune di Cesenatico si potrebbe far carico di costituire un tavolo che coinvolga tutte le parti interessate. A questo tavolo, se potesse  servire la nostra presenza, saremmo disposti a partecipare con un nostro rappresentante, indicato da una apposita assemblea dei volontari, per portare, anche semplicemente a livello consultivo, testimonianza del lavoro sviluppato fino ad ora. Abbiamo fiducia che da parte di tutti, dal Comune alla Cooperativa CAD, dalle Cooperative sociali del territorio alle aziende interessate, ci possa essere un riscontro positivo a questa nostra semplice sollecitazione”.

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