Profughi, nel Cesenate ce ne sono 517: ecco la "mappa" dell'accoglienza

Mentre in Austria, fino a due giorni fa, si parlava  di attivare i militari, in Italia si cerca di far quadrare i conti come meglio si può, non negando l'accoglienza alle migliaia di profughi

Mentre in Austria, fino a due giorni fa, si parlava  di attivare i militari, in Italia si cerca di far quadrare i conti come meglio si può, non negando l'accoglienza alle migliaia di profughi che entrano in Europa attraverso l'Italia ma cercando di suddividere al meglio i nuovi arrivati sul territorio. Nei CAS (centri di accoglienza straordinaria) aperti ad oggi nel territorio dei 6 comuni dell'Unione Cesena-Valle Savio (Cesena, Montiano, Mercato Saraceno, Verghereto, Bagno di Romagna e Sarsina) i profughi sono in totale 260 quelli gestiti dall'Unione dei Comuni, a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi altri 80 posti, già “occupati” e in gestione della Prefettura, attraverso l'associazione Croce Oro. Passeranno anch'essi alla gestione dell'Unione dei Comuni con la convenzione per l'accoglienza firmata dall'Unione Cesena Valle Savio con la Prefettura. 

"In queste ore accogliamo solo in base al turn over dai CAS esistenti - spiega Simona Benedetti assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cesena - ovvero tanti ne escono, tanti ne entrano. Voglio precisare che di questo elenco non fa parte la Croce Oro (con strutture a San Carlo e Macerone) che è un'associazione in rapporto diretto con la Prefettura e di cui io personalmente non conosco ufficialmente i numeri. Se posso permettermi di fare una riflessione - prosegue Simona Benedetti - in rapporto alla popolazione, l'Unione Valle Savio è quella che sta dando di più in termini di ospitalità, anche nei confronti del forlivese. Poi è vero che, nel cesenate, abbiamo gli altri 9 comuni - quelli che fanno parte dell'Unione del Rubicone - che nella totalità sono un po' meno generosi. Ma ci sono anche problematiche legate alla struttura di alcuni comuni. Abbiamo constatato che l'accoglienza nei piccoli comuni è più difficile. A San Vittore è andata molto bene perché avevamo il parroco che ci ha aiutato e ha fatto un gran lavoro, ma a Borello, per esempio, è stato un mezzo disastro. Nei comuni più grandi, ovviamente, un centro di accoglienza straordinaria si nota meno e crea meno problematiche tra la popolazione". 

Di seguito il riepilogo delle strutture che ospitano i profughi nei sei Comuni dell'Unione Cesena Valle Savio. Nella zona della Valle Savio abbiamo: Appennino Nord Le Querce (Verghereto) 25 profughi, Misericordia Ex Seminario (Sarsina) 6 profughi, Misericordia Profumo di Carta di Mercato Saraceno 8 profughi, Le Corbaie (San Piero in Bagno) 10 profughi. 

La situazione a Cesena, invece, è questa: Centro Arci Oriola  (24 profughi), Via Ravennate (12 profughi), Via Dandini (12 profughi), Asp via Milani 35  (4 profughi), Asp via Milani 39  (6 profughi), Asp via Aldini 46 (6 profughi), Aps via Aldini 44  (4 profughi), Asp via Isei 27 (6 profughi), Via Cervese 2863 (4 profughi), Via Cervese 2865  (4 profughi), Don Dino (12 profughi), Asp Casa Gialla (15 profughi), Asp via Ancona (19 profughi), Via Macrelli (17 profughi), Via Dandini 26 (5 profughi), Grazie e Pace Donne (6 profughi), Misericordia via Orvieto di San Vittore (16 profughi), Misericordia di Borello (15 profughi), Bagnile (10 profughi) e La Fenice (10 profughi), Il Germoglio mamma e bambino (4 profughi). A Cesena, infine, operano anche il centro di Macerone e di San Carlo che non comunicano i dati al Comune.

In generale a Cesena sono quindi circa 280 profughi, mentre il secondo Comune sul territorio è attualmente Cesenatico con 97 presenze. Nel territorio della costa e del Rubicone le presenze attuali sono 177 (compreso Cesenatico). Nel Cesenate, quindi, ad ora sono sono ospitati 517 richiedenti asilo.

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