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Caos e danni all'hotel Splendid, il sindaco: "Rivedere il sistema di ospitalità"

L'ultimo episodio di tensione all'hotel Splendid di Cesenatico, la struttura che in appalto per la Prefettura, ospita diverse decine di richiedenti asilo, potrebbe essere la scintilla per un cambio radicale

L'ultimo episodio di tensione all'hotel Splendid di Cesenatico, la struttura che in appalto per la Prefettura, ospita diverse decine di richiedenti asilo, potrebbe essere la scintilla per un cambio radicale nel sistema di accoglienza dei profughi in città, specialmente ora che è appena partita la stagione turistica. E' quanto fa balenare il neo sindaco Matteo Gozzoli, che è stato sul posto, assieme al suo vice Mauro Gasperini, lunedì mattina.

Lunedì mattina, due dei profughi ospitati sono stati “allontanati” con un provvedimento della Prefettura, con motivazione di ordine pubblico, a causa di liti pregresse, anche con un ferimento, all'interno dell'hotel. Uno dei due, un cittadino del Gambia, è ritornato nella struttura e con una mazza ha distrutto i vetri di due auto parcheggiate, appartenenti a persone che lavorano nell'hotel, e alcune vetrate dello “Splendid”. Scrive Gozzoli: “L’episodio ha allarmato numerosi residenti, turisti e gli albergatori che lavorano nelle vicinanze. E' stato grave, non si può minimizzare. Ora è importante allontanare dall’Italia chi non ha più i requisiti per richiedere asilo, a maggior ragione per chi si è macchiato di un atto del genere ma allo stesso tempo non è giusto generalizzare”.

Per Gozzoli si impone una soluzione diversa, di accoglienza 'diffusa': “Terremo monitorata la situazione consapevoli che fatti del genere non possono ripetersi. Piuttosto i prossimi mesi devono servire a costruire finalmente una rete di accoglienza diffusa, con annessi progetti di integrazione e di lavoro volontario gratuito per la nostra comunità. In serata ho informato anche i consiglieri di minoranza dell'accaduto, serve un percorso condiviso”. Gozzoli, infine, spiega di aver “subito preso contatti con il Prefetto e il Viceprefetto e con il Presidente della cooperativa CAD. Nei prossimi giorni ci incontreremo per capire come governare al meglio la situazione e cosa non ha funzionato”.

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