Profughi, forte concentrazione negli hotel in riviera. Il Rubicone non fa la sua parte

A Cesenatico nel 2014 i profughi ospitati erano 40, nel 2015 sono diventati 80 e ora, pochi giorni fa, ne sono arrivati altri 17, per un totale di 97. Parla il sindaco

L'hotel Splendid

A Cesenatico nel 2014 i profughi ospitati erano 40, nel 2015 sono diventati 80 e ora, pochi giorni fa, ne sono arrivati altri 17, per un totale di 97. Non è il numero in sè a preoccupare l'amministrazione comunale ma il fatto che possano sorgere polemiche e disagi durante la stagione turistica avviata. A ospitarli attualmente sono due strutture l'Hotel Splendid (gestito dalla cooperativa Cad di Forlì e collocato a Ponente) e dalla scorsa settimana anche l'Hotel Surf sull'Adriatica gestito dalla Croce D'Oro.

Sono strutture private che danno la disponibilità ad accogliere i profughi e l'amministrazione comunale non può intervenire negli accordi tra cooperative, alberghi e Prefettura. Solitamente viene fatto un bando e le cooperative insieme agli alberghi (se hanno i requisiti) possono dare la loro disponibilità per ospitare i profughi, ma ultimamente, nel caso dell'Hotel Surf, con le emergenze degli sbarchi a raffica, la Prefettura ha proceduto con un affidamento diretto. 

"Soprattutto nelle zone turistiche capita che a dare la disponibilità per ospitare i profughi - spiega il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli - siano strutture ricettive che stanno vivendo un momento di crisi nella loro attività preferiscano i 35 euro che vengono corrisposti dallo Stato per ogni ospite che chiudere. Per quanto riguarda lo Splendid, in piena zona turistica,  qualche disagio agli albergatori della zona lo crea. Nulla che riguardi l'ordine pubblico, ma qualche lamentela sulla presenza di un numero eccessivo di profughi. Mentre per il Surf, lontano dalla zona turistica, ci hanno garantito che è una situazione transitoria, entro poco i 17 stranieri ospitati dovrebbero andare via. Cesenatico, comunque, ha già dato molto a questa causa. Anzi per l'esattezza siamo sopraquota di 17 unità, quelle che sono arrivate in questi giorni. Anzi per l'esattezza siamo sopraquota di quei 17 che sono arrivati ora.  A questo riguardo vorrei fare un appello alla Prefettura affinché faccia in modo che i profughi siano distribuiti equamente su tutto il territorio dell'Unione dei Comuni del Rubicone per evitare che si crei tra la popolazione l'antipatico malinteso che nel nostro territorio ci sono sindaci che accolgono e altri che non accolgono. E non lo dice il sindaco di Cesenatico, ma si riferisce a Gatteo e Sogliano, unici comuni che non hanno un solo profugo sul loro territorio. 

Nell'Unione del Rubicone dovrebbero essere 270 circa le quote di profughi assegnate, e invece sono sotto circa di 90 quote e, forse, qualcosa di più. Gatteo e Sogliano sono a zero, Savignano ne ha 15, San Mauro Pascoli 6, Gambettola circa 8, una trentina a Roncofreddo, 8 a Longiano e 13 a Borghi, per un totale approssimativo di 177 profughi. A Cesena e nella valle del Savio, invece, ne sono stati già accolti circa 340.

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