Jacopo Fo difende le "profughe bionde": "Sessismo? Se facciamo arrabbiare, tanto meglio"

"Quando uno fa qualcosa di particolare arrivano sempre le critiche. Quella sul sessismo mi fa più ridere delle altre"

"Quando uno fa qualcosa di particolare arrivano sempre le critiche. Quella sul sessismo mi fa più ridere delle altre. Tutta la televisione è sessista e nessuno o quasi dice ormai nulla, ma i benpensanti accusano solo il nostro video. E' ben strana la gente...". A parlare così è Jacopo Fo (figlio di Dario e Franca Rame), autore insieme a Fabio Grassi, di un filmato girato a Cesenatico dal titolo "Tutti vogliono salvare le profughe" e che in due giorni è diventato virale. Si tratta di un video di 5 minuti con una colonna sonora scritta dallo stesso Jacopo Fo e musicata dalla Bandabardò che parla di immigrazione. Al posto dei soliti immigrati di colore e malconci sono state piazzate una decina di profughe extracomunitarie norvegesi: bellissime bionde con short cortissimi e seno prosperoso. La provocazione è chiara. Se fossero tutti così gli extracomunitari che arrivano da viaggi allucinanti, forse, non li faremmo morire annegati nel mare Adriatico. 

"Ho fatto almeno una trentina di interventi televisivi sulla gente che lasciamo morire nel mare, sul fatto che stiamo distruggendo le popolazioni in Africa, che stiamo distruggendo l'economia della Siria, della Somalia...Ho fatto tanti discorsi, ma chi non vuol capire non capisce. Ho pensato che l'unica maniera fosse rovesciare il discorso, pizzicarli sulla folle  malafede che anima le persone che non si commuovono davanti agli extracomunitari che annegano ma che, come diciamo nel video, salverebbero invece volentieri le povere profughe norvegesi. Non è possibile parlare con questa gente, quindi penso che l'unica cosa da fare sia prenderla in giro, farla arrabbiare. E sono molto contento di esserci riuscito". 

Il video in due giorni e mezzo è diventato virale, è stato visto da 150 mila persone e ha avuto 3500 condivisioni in rete. "La settimana prossima lanceremo anche il videoclip girato per la colonna sonora, c'è la Bandabardò che registra il pezzo e io che scherzo con loro - continua Fo - Lo pubblicheremo in contemporanea sulla piattaforma  People for Planet, su Youtube, Twitter, Facebook..."

E questo è solo l'inizio di una campagna di satira "cattiva", come la definisce Jacopo Fo. "A chi ci ha accusato di sessismo serviremo presto un'azione con uomini con un tutù rosa che balleranno davanti alle ferrovie dello Stato per sensibilizzare gli italiani della situazione di degrado dei treni, delle panchine tolte da alcune stazioni per favorire i centri commerciali - spiega Fo - poi parleremo del disastro compiuto dai disinfettanti utilizzati in casa sulla salute dei nostri figli, sugli insetticidi usati in estate e molto altro". 

Ma se ci ridiamo su su questi problemi non è che viene meno la tensione e la rabbia che invece dovrebbe animare gli italiani? "No, perché io non faccio satira digestiva - conclude Fo - non faccio ridere per ridere e basta. Punto il dito su marchi, persone. Mi prendo delle querele. Voglio arrivare dritto alla questione. E' un modo diverso di far ridere, anche per questo non mi vogliono in televisione". 
 

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