Si è insediata Cameli, il nuovo procuratore: "E' un ritorno in Romagna, la trovo cresciuta"

Si è insediata mercoledì nel palazzo di giustizia Maria Teresa Cameli, il nuovo procuratore capo di Forlì, che ha preso pieno possesso degli uffici della Procura della Repubblica

Si è insediata mercoledì nel palazzo di giustizia Maria Teresa Cameli, il nuovo procuratore capo di Forlì. Dopo aver fatto una visita all'inizio di giugno, Cameli ha preso pieno possesso degli uffici della Procura della Repubblica, andando così a sostituire Sergio Sottani, che ha lasciato Forlì da quasi un anno, dopo i sei anni di servizio nella nostra provincia. La reggenza nell'ultimo anno è stata gestita da Filippo Santangelo. Tra Cameli e Sottani è stato quasi uno scambio: Sottani è stato nominato procuratore generale alla Corte d'Appello di Ancona, dove cioè prestava il suo servizio Maria Teresa Cameli, come sostituto procuratore generale. In magistratura dal 1981 è stata sostituto procuratore a Savona, giudice al Tribunale di Chieti, giudice al Tribunale di Ascoli, giudice al Tribunale di Cosenza, sostituto procuratore generale alla Corte d’appello di Catanzaro ed infine appunto sostituto procuratore generale presso la Corte d’appello di Ancona.

Per il nuovo procuratore l'arrivo a Forlì è una sorta di ritorno in città. Cameli, infatti, ha studiato al Liceo Classico “Morgagni” prima di continuare gli studi universitari a Bologna, figlia dell'allora comandante del Gruppo Carabinieri di Forlì (l'attuale comandante provinciale). La sua carriera nella magistratura si è poi snodata in varie parti d'Italia, tra cui anche la prima linea contro la criminalità organizzata in Calabria. “Ho trovato in Procura molti colleghi giovani ed entusiasti, sarà stimolante lavorare con loro – spiega -. Cammineremo assieme per dare risposte alle richieste di giustizia che provengono dai cittadini”. Dal punto di vista interno si dovrà anche far fronte alla mancanza di personale amministrativo, in particolare quello dirigenziale. Cameli non si sbilancia ancora sulle emergenze per la sicurezza nel nostro territorio: “Avendo lavorato in luoghi come la Calabria, ci sono evidentemente meno problematiche a Forlì-Cesena, ma ogni territorio ha la sua specificità”.

Cameli si trasferirà in città. Il primo impatto con Forlì? “Il mio ricordo risale ai tempi del liceo, l'ho trovata molto migliorata e cresciuta, basti guardare il Polo museale del San Domenico, la presenza dell'Università. Al San Domenico ero stata alcuni anni fa in occasione di una delle grandi mostre, quella dedicata a Giovanni Boldini. In generale ho trovato un grande miglioramento della Romagna, che è una terra di lavoratori e di persone attaccate al loro territorio”. Mercoledì mattina si è tenuta la rituale cerimonia di insediamento. Per il nuovo procuratore si apre ora un periodo di visite istituzionali, per poi partire e mettere mano ai dossier più caldi attualmente presenti nell'ufficio che si occupa delle indagini giudiziarie, l'ultima delle quali è stata quella che riguarda il Cesena Calcio.

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