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Primo Maggio, il sindaco: "Con le politiche locali finalmente si vede la ripresa"

"Soprattutto oggi vanno evitati gli eccessi di euforia ed invece va riconosciuto come il primo segno di una ripresa auspicata, da solo non basti ad invertire la tendenza"

“In Emilia-Romagna la ripresa economica è in corso: per questo a Cesena serve un 1° maggio di impegni e di nuovo coraggio”: è il messaggio che mandano, in occasione della Festa dei lavoratori, il Sindaco Paolo Lucchi e l’assessore allo sviluppo economico e giovani Lorenzo Zammarchi. Lucchi sciorina alcuni dati: “Nei giorni scorsi Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia-Romagna, ha ricordato come nel 2016 il Pil della nostra Regione sia cresciuto dell’1,4% (un dato superiore a quello di Lombardia, + 1,3% e Veneto, + 1,2%, le altre Regioni “locomotiva” della ripresa italiana) e la disoccupazione sia calata di quasi il 2,0% (con 49.000 occupati in più negli ultimi 12 mesi)”.

Continuano i due amministratori: “Le stesse valutazioni erano state rese note qualche settimana fa dal Presidente di Confindustria Emilia-Romagna, a commento del rapporto sulla congiuntura 2016 realizzato da Confindustria ed Unioncamere. Si tratta di dati positivi che giungono per la prima volta dopo anni, ma che certamente non possono farci gridare al miracolo e che anzi, in occasione del 1 maggio, impongono una seria riflessione ed impegni conseguenti. Come si è arrivati a questa prima ripresa in Emilia-Romagna? A noi pare che la stessa sia soprattutto il frutto di un grande sforzo da parte delle nostre imprese, così come del coraggio e delle risorse messi in campo con il “Patto per il lavoro”, siglato il 20 luglio 2015 tra Regione, Associazioni e sindacati”.

“Ma, soprattutto oggi, vanno evitati gli eccessi di euforia ed invece va riconosciuto come il primo segno di una ripresa auspicata, da solo non basti ad invertire la tendenza dopo un decennio terribile, che ha “lasciato sul campo” un impoverimento generalizzato per molte fasce sociali. E questo, nel caso di Cesena, è purtroppo traducibile in quasi 2.000 famiglie povere: in grado cioè di provare a vivere con dignità, solo grazie alla somma di aiuti garantiti dalla rete del volontariato (Caritas in testa) e dal Comune. Inoltre è necessario non dimenticare come tanti, troppi, anche nella civile ed evoluta Cesena, siano ancora coloro che non riescono a trovare un lavoro o che ne hanno uno non in grado di offrire la sicurezza e le opportunità di crescita personale che tutti meritiamo”.

“Come Comune di Cesena - poiché questo è lo spirito dei romagnoli ma, soprattutto, l’ambizione di tanti giovani, i quali sanno benissimo che quasi mai avranno la prospettiva del lavoro “sicuro e per tutta la vita” che ha caratterizzato molte delle generazioni precedenti -, in questi anni abbiamo deciso di affrontare la carenza di lavoro puntando su bandi costruiti per creare un ambiente sempre più favorevole alla creazione di nuove imprese. Nel 2016, ai bandi comunali hanno partecipato 159 nuove imprese, con l’assunzione di 137 dipendenti, oltre agli stessi imprenditori e 72 hanno richiesto ed ottenuto l’applicazione della no tax area triennale. Il che significa che nel triennio 2014/2016, grazie a questo percorso trasparente di supporto economico ideato dal già Assessore Tommaso Dionigi, a Cesena sono state create 412 imprese, che hanno assunto 379 lavoratori”.

“Quasi 800 persone, quindi, che grazie ai bandi comunali ed anche al grande lavoro di supporto garantito da Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, forse oggi guardano con maggior positività al proprio futuro.  Si tratta di un passo ancora piccolo, di una goccia d’acqua nel mare, ce ne rendiamo conto. Ma rappresenta un segno tangibile e visibile, tutto “made in Cesena”, che in parte accorcia il percorso lungo la montagna di una più ampia e buona occupazione, che tutti stiamo provando a scalare”.

“Ma, poiché anche la montagna più ripida si affronta meglio se si è in cordata, questa ed ogni altra scelta utile a non trovarci mai al traino di una locomotiva emiliano-romagnola appena ripartita, nelle prossime settimane sarà posta alla valutazione dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e delle Associazioni d’impresa. Loro, infatti, saranno i protagonisti della “Consulta per l’economia ed il lavoro” che entro il mese di giugno diventerà operativa nella nostra città. Sarà quello il luogo utile a darci strategie condivise, uscendo da quei tatticismi che a volte caratterizzano i rapporti istituzionali e che, invece, la vicenda Alitalia ha dimostrato essere ben poco utili. Anche perché in questa società caratterizzata purtroppo sempre più spesso dalla violenza verbale tramite social e dall’impegno impossibile da realizzarsi, serve invece che i principali attori della rappresentanza (politica, imprenditoriale, sindacale), abbiano il coraggio di assumersi responsabilità, di lanciare sfide, di competere sulle idee”.
“Di qui potremo provare a ripartire assieme, utilizzando al meglio lo spirito di iniziativa in chiave romagnola che molti ci invidiano e provando ad offrire quella ritrovata dignità che il lavoro garantisce e che troppi cesenati, purtroppo, in questi anni hanno visto affievolirsi. Salendo sul palco di Piazza del Popolo assieme ai dirigenti di Cgil, Cisl, Uil ed ai rappresentanti degli altri Comuni, lo avremo ben presente. Buon Primo Maggio a tutti i cesenati!”
 

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