Pri: "Icarus? Un trucco per driblare problemi scottanti"

"Quello di sviare le discussioni da argomenti imbarazzanti, e dirigerlo verso temi più spiccioli o "luccicanti", è un trucchetto che denota la considerazione che si ha dei propri interlocutori

Luigi di Placido del Pri interviene nel dibattito su Icarus punzecchiando l'amministrazione. “Quello di sviare le discussioni – si legge - da argomenti imbarazzanti, e dirigerlo verso temi più spiccioli o “luccicanti”, è un trucchetto che denota la considerazione che si ha dei propri interlocutori.
Evidentemente, l’Amministrazione Comunale pensa che nessuno in città si stia accorgendo il quasi totale silenzio che avvolge la predisposizione del bilancio preventivo e le scelte ad esso collegate, e fa di Icarus il tema dei temi”.

“Icarus – chiarisce - è un errore, lo abbiamo detto e lo ribadiamo, perché consegna il Centro Storico ad una immagine di ulteriore irraggiungibilità e scarsa fruizione, proprio quando non ce ne sarebbe bisogno. Ma , oltre a questo, segnala chiaramente le priorità del Sindaco e della sua Giunta. Spendere 360mila euro per l’installazione, e circa 60mila all’anno quando sarà terminato il periodo di garanzia dell’apparato, è una necessità assolutamente non rinviabile”.

“E qui – rimarca - veniamo al bilancio preventivo 2013. Sappiamo che da mesi si susseguono incontri più o meno formali, senza che però la politica, quella che fino a prova contraria ancora rappresenta i cittadini, ne sia coinvolta. Si dice che si aspettano chiarimenti sulle norme contenute nel maxi-emendamento votato dal Parlamento a fine dicembre, e alla domanda se vi siano indirizzi generali sui quali cominciare a ragionare, per poter avere più tempo e approntare proposte e suggerimenti, la risposta è che verranno forniti solo il 31 Gennaio in occasione della presentazione ufficiale in Consiglio Comunale”.
 
“Quindi – stuzzica di Placido -, delle due l’una: o l’Amministrazione non ha la più pallida idea di cosa fare e prende tempo, oppure è talmente sicura di sé che pensa di non aver bisogno di nessuno, salvo gli incontri con associazioni e sindacati che si fanno per consuetudine.
Eppure le voci girano, le dichiarazioni a denti stretti filtrano. Si utilizzano aggettivi come “storico”, “doloroso”, “insostenibile”; si dice che “il Bilancio dovrà affrontare problemi sino ad oggi neppure mai sfiorati”; si dice che mancheranno più di 5 milioni rispetto allo scorso anno; si dice che ci sarà una scarsissima capacità di investimenti; si dice che si rinuncerà al Direttore Generale; si dice addirittura che ci sia l’ipotesi di privatizzare gli asili nido o parte di essi. Ma tutta questa gravità come si traduce? In silenzio e autoreferenzialità. Meglio parlare di Icarus.

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“Icarus viene ritenuto più importante degli asili, al pari del generoso contributo di circa un milione ad Ert che sicuramente rimarrà anche per il 2013? E le continue nuove partecipazioni in società che il mercato gestirebbe sicuramente meglio, se solo gli venisse tolta un po’ di asfissiante burocrazia?
E il milione e mezzo per il rifacimento di Piazza della Libertà, sarà ancora ritenuto una priorità? Se così fosse, sarà difficile poi chiacchierare di “storico”, “doloroso”, “insostenibile”.
A Forlì, con tutte le prudenze del caso, si ragiona sulla possibilità di abbassare le aliquote IMU in corso d’anno, a Cesena si parla di Icarus. Detto questo, detto tutto”.

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