Nel 2017 al Bufalini 500 accessi per traumi gravi: la prevenzione inizia dai giovani

La causa prevalente di trauma (62%) sono il traffico ed incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre tra i sopravvissuti ha disabilità residua a distanza

Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni, e a Cesena il 16% deipazienti curati dal Trauma Center del Bufalini ha meno di 25 anni. Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi è nata l’iniziativa "Preveni..Amo", che vedrà medici del Trauma Center ed esperti a confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori cesenati. Sabato, a partire dalle 9,30, si terrà un incontro all'Aula Magna del Dipartimento di Psicologia in piazza Aldo Moro alla presenza del sindaco Paolo Lucchi, di Marcello Tonini, direttore generale dell'Ausl Romagna, e di Sergio Venturi, assessore alle Politiche per la salute della regione Emilia Romagna. Al meeting interverranno inoltre un panel di esperti, tra cui il pilota di Superbike dell'Aprilia del team Milwaukee Lorenzo Savadori.

"I dati Istat mostrano che nella nostra regione si è ridotto sensibilmente il numero di vittime della strada ma rimane elevato il numero di vittime per incidenti a pedoni e due ruote a motore - viene illustrato -. Nell’ultimo anno al Trauma Center di Cesena, centro di riferimento dell'Ausl, hanno avuto accesso circa 500 traumi maggiori, di cui la metà ricoverati in Rianimazione. A Cesena l’età mediana dei pazienti con trauma grave è di 45 anni, il 16% dei traumi ha età inferiore ai 25 anni. La causa prevalente di trauma (62%) sono il traffico ed incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre tra i sopravvissuti ha disabilità residua a distanza.

Da qui è nato l’obiettivo del Sistema di Assistenza Integrata Traumi (Siat) della Romagna di lavorare insieme al cittadino per la sensibilizzazione  al tema  trauma e soprattutto alla sua prevenzione. "Preveni..Amo" è stato ideato e voluto da medici che sono in contatto quotidiano con il dramma del trauma. Questi eventi negativi improvvisi possono segnare l’intera esistenza di chi ha ancora una lunga prospettiva di vita. L’incontro sarà un meeting tra dottori e ragazzi delle scuole superiori per conoscere e prevenire i traumi.

All'appuntamento di sabato verranno illustrati agli studenti delle scuole superiori quelle che sono le più comuni conseguenze ed i comportamenti e le linee guida più aggiornate per la loro prevenzione. Non mancheranno testimonianze dirette di sportivi che hanno affrontato nella loro disciplina grandi rischi e di quello che hanno portato della propria esperienza nella vita di tutti i giorni. Saranno proiettati dei video clip per entrare con più efficacia nel mondo dei giovani.

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