Pressione arteriosa, donato all'ospedale un nuovo "rilevatore in continuo"

Un nuovo apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa è stato donato questa mattina all'unità operativa di Medicina Interna dell'ospedale Bufalini dal Centro dei Diritti del Malato di Cesena

Un nuovo apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa è stato donato questa mattina all’unità operativa di Medicina Interna dell’ospedale Bufalini dal Centro dei Diritti del Malato di Cesena. La nuova strumentazione, del valore di oltre quattromila euro e acquistata grazie al contributo della Banca Romagna Cooperativa di Cesena, va a potenziare la dotazione tecnologica del reparto, diretto dal dottor Giampiero Pasini, mirata al monitoraggio automatico della pressione arteriosa del paziente nell’arco delle 24 ore di permenanza al proprio domicilio.

Presenti alla cerimonia di consegna dell’apparecchiatura il Direttore Generale dell’Ausl di Cesena Maria Basenghi, il Direttore del Dipartimento di Medicina Internistica Paolo Pazzi, il Direttore dell’Unità Operativa Giampiero Pasini, il  Responsabile del Centro per la diagnosi e lo studio dell’ipertensione arteriosa Gabriele Pagliarani, il Direttore dell’Unità Operativa Direzione Medica di Presidio Virna Valmori e il Presidente del Centro per i Diritti del Malato di Cesena Daniele Casadei.

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Definita anche “killer silenzioso”, la pressione arteriosa è caratterizzata da ampie variazioni sia nell’arco di un singolo giorno sia nell’arco di giorni diversi, mesi o stagioni. Pertanto la diagnosi di ipertensione arteriosa può richiedere diverse misurazioni ripetute in un lasso prolungato di tempo. Il monitoraggio automatico della pressione nelle 24 ore, durante le normali attività quotidiane svolte a casa e ripetuto in diversi intervalli di tempo, fornisce importanti informazioni di rilevanza clinica aggiuntiva, in particolare sul reale carico pressorio nell’arco della giornata, permettendo di valutare il rischio cardio-vascolare del paziente in maniera più accurata. Tale procedura è raccomandata sia a scopo diagnostico sia per verificare l’efficacia del trattamento farmacologico già in atto.

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