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Foto di Davide Sapone

Foto di Davide Sapone

L'ospedale del futuro, parte il confronto con la città. Lucchi: "Sarà pronto tra 5-7 anni"

"Entro l'estate il percorso di confronto sarà terminato - spiega il sindaco Paolo Lucchi - e in autunno la giunta comunale potrà presentare ai quartieri il progetto arricchito dei suggerimenti arrivati dal confronto"

E' ufficialmente iniziato il percorso di confronto attivo con la città sulla costruzione del nuovo ospedale che sorgerà a Villachiaviche. Lo studio già delineato da tecnici, dirigenti Ausl, in collaborazione con gli operatori sanitari e i medici per quanto riguarda il contenuto della struttura sanitaria e il lavoro effettuato dal Comune per quanto riguarda l'impatto della nuova struttura in città, sarà la base su cui ogni cittadino o rappresentante di associazione, da domani, potrà dire la sua. Immagini e informazioni saranno pubblicate sul sito del Comune e, sulla base di quelle, ognuno potrà dare suggerimenti o segnalare eventuali miglioramenti. 

UN'AREA IMMERSA NEL VERDE - "Entro l'estate il percorso di confronto sarà terminato - spiega il sindaco Paolo Lucchi - e in autunno la giunta comunale potrà presentare ai quartieri il progetto arricchito dei suggerimenti arrivati dal confronto. All'inizio del 2018 verranno consegnate le chiavi ai tecnici della progettazione del nuovo ospedale e si partirà coi lavori. Noi speriamo che in 5-7 anni si potrà inaugurare la nuova struttura".

"E' fondamentale accelerare i tempi - continua Lucchi - perché le tecnologie in campo sanitario cambiano in fretta. Un ospedale pensato oggi, forse tra 10 anni è già da riammodernare. Per questo abbiamo previsto un'area molto grande immersa nel verde dove nel futuro si potrà ancora costruire. Stiamo parlando di un ospedale del futuro, con sale operatorie molto ampie dotate di strutture all'avanguardia, blocchi divisi per reparti, giardini pensili, una zona strutturata per la degenza e un'altra molto ampia per i visitatori giornalieri".

LA SITUAZIONE ATTUALE - E' stata la dottoressa Virna Valmori, direttrice del Presidio medico del Bufalini, a fornire ai presenti nell'aula magna della Biblioteca Malatestiana i numeri sugli accessi attuali dell'ospedale cesenate: "I posti letto attuali sono 451 e la degenza è un aspetto importante del Bufalini, ma bisogna tener presente che ogni giorno sono più di mille le persone che fanno visite, controlli o esami. Anche l'area dedicata a loro dev'essere strutturata con particolari criteri. Così come l'ospedale del futuro deve prevedere meno letti ma più spazi intorno ai letti. Più comfort per i pazienti".

VIABILITA' - Per quanto riguarda l'impatto con la città e la viabilità da ripensare, ha preso la parola Orazio Moretti, assessore alle politiche di Qualificazione Urbana: "Visto che è sì il nuovo ospedale dei cesenati ma è anche un ospedale romagnolo, in rete con gli altri ospedali, si deve lavorare bene per renderlo raggiungibile da ogni parte. La zona individuata permette già di raggiungerlo facilmente sia da Rimini che da Ravenna o Forlì, ma ci siamo resi conto che dobbiamo potenziare i collegamenti col mare, sia verso Cesenatico che Cervia. Le strade ci sono già, andranno migliorate". 

LA STRUTTURA - Ma come sarà l'ospedale vero e proprio? "Non avrà più di due o tre piani fuori terra - spiega Enrico Sabatini, responsabile della Progettazione e Sviluppo Edilizio - sarà immerso nel verde, dovrà utilizzare energie rinnovabili, dovrà avere percorsi separati, magazzini molto grandi per contenere vario materiale, dovrà avere una struttura flessibile".

"OSPEDALE ROMAGNOLO" - "La nuova sanità cesenate - le ha fatto eco Simona Benedetti, assessore alle politiche sociali - dovrà essere pensata non solo in termini ospedalieri, ma anche territoriali. Il nuovo ospedale sarà una struttura che colloquia con la città". "Pensatelo come un ospedale romagnolo, non solo cesenate - ha ripetuto Marcello Tonini, direttore generale dell'Ausl Romagna - è un concetto importante per capire come i legami tra i vari ospedali siano fondamentali per far funzionare meglio tutta la sanità".

NUOVO PRONTO SOCCORSO - E infine il responsabile del Dipartimento Risorse Strutturali e Tecnologiche Stefano Sanniti ha puntato l'attenzione sull'attuale Bufalini: "Noi siamo molto affezionati al nostro ospedale e non è che adesso visto che ci accingiamo a costruirne uno nuovo lo lasciamo andare in malora. Ci mancherebbe. Lo curiamo come abbiamo sempre fatto. Il 23 maggio la Regione ha autorizzato la gara per il nuovo Pronto Soccorso dell'attuale Bufalini, e tutti i macchinari che continueranno a essere acquistati nei prossimi anni sono già pensati per un evenutale spostamento nella struttura nuova". Del resto va bene essere proiettati nel futuro, ma la gente che sta male vuole risposte immediate e ha il diritto di essere curata adesso. 

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