Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca

Presentato a Milano il libro che racconta la storia di Orogel: "Un patrimonio per l’agricoltura"

Il presidente Piraccini: "Abbiamo voluto rendere omaggio a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo a questa storia di successo"

Ieri sera, nella cornice della Galleria Rizzoli, nel cuore di Milano, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe, si è svolta la presentazione del volume “La cultura del noi”, edito da Mondadori Electa e scritto dalla giornalista Letizia Magnani. Il racconto di un mondo, quello di Orogel, fatto di passione e fatica, tradizione e al tempo stesso innovazione, cibo buono e collaborazione agricola. Protagonisti della storia sono le donne e gli uomini che hanno contribuito a rendere la cooperativa romagnola il primo produttore di verdure surgelate in Italia, unitamente al rispetto e all’amore per la terra che l’ha vista nascere oltre 50 anni fa, all’attenta selezione e gestione delle materie prime, alla massima cura della qualità, a una visione d’impresa orientata al futuro ma saldamente ancora alle radici contadine.

Attraverso il racconto di Bruno Piraccini, fra i fondatori di Orogel e tuttora presidente, e delle persone che gravitano attorno all’azienda, il volume narra una storia di successo iniziata nel 1967 partendo da un sogno che negli anni è diventato prima una missione e poi un traguardo: portare sulla tavola degli italiani le meraviglie offerte dalla natura, abilmente conservate e protette dal freddo. L’incontro ha visto dialogare la giornalista e autrice del libro Letizia Magnani con il giornalista Massimo Borgnis, direttore del settimanale CHI, insieme al presidente, ospite d’eccezione, che ha espresso orgoglio e  soddisfazione per questa iniziativa, fortemente voluta per dare il giusto e doveroso riconoscimento ad una storia importante del territorio, e non solo.

“La nascita di una cooperativa richiede un rapporto di fiducia insieme alla forza della condivisione, che non è un calcolo ma una necessità che nasce spontanea nelle persone che desiderano costruire qualcosa di importante e che da soli non possono fare, serve la collaborazione.– ha voluto evidenziare Piraccini -  Sentire, condividere, partecipare, è una  linfa che circola all’interno del sistema, e così dovrebbe essere non solo in quello cooperativo, ma in qualsiasi azienda”.

E il titolo stesso “La cultura del noi” ne è l’espressione, come commentato dall’autrice stessa invitata a motivarne la scelta – “Orogel è una grande famiglia, dove la cultura del noi è la sua forza. E’ stato un privilegio raccontare questa storia in cui il tratto caratteristico è il grande cuore che la contraddistingue, un’etica del lavoro ferrea e una capacità di fare impresa, conosciuta da tutti. Fare memoria di un’azienda nel suo divenire, e questo è ciò che è stato, ed è compito di questi libri. “La cultura del noi” è parte del Dna di Orogel basato essenzialmente sul principio condiviso del lavoro e dell’impegno corale, consapevole di come siano la coesione, la solidarietà e la capacità di costruire ricchezza collettiva, le chiavi di volta per raggiungere e mantenere l’eccellenza.

“Lavorare bene, fa bene – se vogliamo operare in un sistema la strada è questa, fare del bene e fare bene. E’ lo spirito del noi che ci fa ottenere risultati incredibili, uno spirito che pervade tutti, perché in ognuno di noi c’è un Orogel – ha concluso il Presidente  – per la prima volta grazie al libro si rilegge un percorso dove in ogni pagina c’è un romanzo da scrivere, fatto di persone, sentimenti, passioni. Motivo per cui ha per noi un grande valore, anche perché evidenzia una storia che è un patrimonio per l’agricoltura e a cui siamo chiamati, e soprattutto le nuove generazioni, a dare continuità, rispondendo alle moderne esigenze. Senza trascurare che abbiamo voluto rendere omaggio a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo a questa storia di successo”.

Letizia Magnani ha poi voluto precisare – “Orogel rappresenta a pieno titolo la messa a terra concreta di una sostenibilità per il territorio, un modo di essere tipicamente romagnolo, come dimostrato durante l’alluvione,  è la dimostrazione che è un valore che va innaffiato continuamente, un afflato etico e un modo di essere, perché fare impresa significa costruire valore. Orogel è una porta aperta, una storia aziendale orizzontale, con una gestione responsabile una grande capacità di visione, e il futuro era sempre presente in ogni incontro con Bruno”.

L’evento è stato quindi un voler condividere e raccontare una storia, non presentare un libro. Una storia di persone che hanno fatto qualcosa d’importante, una realtà simbolo saldamente radicata nel territorio, nelle tradizioni ma modernissima, nata con uno sguardo sempre rivolto al futuro, e che ha fatto del bene al territorio, come sottolineato dallo stesso conduttore Borgnis.

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