Potere al Popolo: "Dopo tragedia di Genova grande ansia per il sequestro del viadotto"

"Siamo per lo stop alle 'Grandi Opere', a partire dalla Tav in Val di Susa, alla Tap in Salento, al Mose"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Un viadotto dell'E45-E55 Orte-Cesena-Mestre, il 'Puleto' sequestrato per le condizioni di degrado e manutenzione precaria. E dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, con i sui 43 morti e le 258 famiglie sfollate, sono notizie che destano grande preoccupazione e ansia".
"Come ci siamo ridotti ? Zero investimenti. Zero manutenzioni. Zero strategie e la responsabilità di questo non è solo dei governi che si sono succeduti in questi anni (centro-destra, centro-sinistra, giallo-verde) ma anche della sudditanza ai tagli imposti dall’Unione Europea, lontana dalle reali necessità dei cittadini e sempre schierati con i gruppi di potere".

"Tutte facce della stessa medaglia, che invece di insistere su grandi opere, inutili e devastanti per i territori, che arricchiscono i pochi privilegiati, dovrebbero dirottare i fondi su manutenzioni e riqualifica delle infrastrutture esistenti". 
"Su un piano di piccoli, medi, grandi interventi locali, a Cesena le priorità sono il Viadotto Kennedy, i ponti della Secante (primi a segnalare ferri scoperti e calcestruzzi sgretolati), sottopassi degradati e abbandonati, e nazionali, come la sistemazione dell'E45-E55 Orte-Cesena-Mestre, solo ritardi. E qui il discorso si complica, perché il tempo perso e l'assurdo tentativo di trasformare l'itinerario della Orte-Cesena-Mestre da superstrada in autostrada, con un project financing, si è scontrato con la dura lotta e la vittoria del comitato STOP OR_ME (di cui molti nostri aderenti facevano parte) e dei territori che si sono mobilitati". 

"L'Anas oggi dichiara che il viadotto 'Puleto' rientra nel piano di riqualificazione dell’itinerario E45-E55 Orte-Cesena-Mestre, avviato negli ultimi tre anni, per un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro. Ogni anno sentiamo le stesse dichiarazioni, grandi numeri, tanti soldi e tanti interventi che dovrebbero partire, ma nei fatti la E45-E55 rimane un colabrodo e un perenne cantiere. Ora speriamo che questo 'sequestro' possa accelerare i tempi di messa in sicurezza e di manutenzione del viadotto in questione e di tutti quelli in cattivo stato di manutenzione". 

"Siamo per lo stop alle 'Grandi Opere', a partire dalla TAV in Val di Susa, alla TAP in Salento, al MOSE, all’eolico selvaggio, col riorientamento degli investimenti verso un grande piano per la messa in sicurezza del Paese. Ecco perché il 23 marzo ci mobiliteremo e saremo a Roma alla manifestazione contro “Le grandi opere inutili e imposte. Per la giustizia ambientale”.


 

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