Possibile: "Per avere sicurezza è necessario ridurre le disuguaglianze"

Il Comitato apprezza l'intervento di Lucchi, preoccupato per le conseguenze dell'applicazione del Decreto Sicurezza

Il Comitato Possibile Forlì-Cesena apprezza l'intervento del sindaco Paolo Lucchi, che si è detto preoccupato delle conseguenze dell'applicazione del Decreto Sicurezza sul sistema di accoglienza del territorio. "Potrebbe gettare in strada 160 persone, solo a Cesena", ha sottolineato Lucchi. "Ringraziamo il Sindaco per il suo intervento circa la questione del Decreto Salvini - afferma il Comitato Possibile Forlì-Cesena -  riteniamo sia importante la sua condivisone delle preoccupazioni espresse dall’ANCI, e siamo contenti che sia tornato a ripetere le conseguenze dell’applicazione del Decreto: 160 persone che rischiano di essere lasciate in strada a Cesena, con tutte le conseguenze umane collegate". 

"Importante - prosegue Possibile - anche il suo riferimento al progetto SPRAR che però a Cesena vede una ventina di ospiti (su circa duecento persone totali nell’accoglienza cesenate), mentre nella vicina Forlì sono una quarantina. È bene ricordare che il progetto SPRAR, depotenziato col Decreto, era quello che garantiva la migliore accoglienza dal punto di vista sanitario, sociale e lavorativo, che dava lavoro a tantissimi italiani e che prevedeva la trasparenza nella gestione degli appalti".

Il Comitato sottolinea: "Non basta scrivere 'sicurezza' nel nome di una norma per renderla effettiva: l’idea di sicurezza che abbiamo si basa sul fatto che la sicurezza sulle strade, nelle città e nei territori la fanno le persone che vivono e percorrono quelle strade,  città e territori: si è veramente sicuri quando si può camminare in strada senza il bisogno di un poliziotto che sorveglia la situazione o di una telecamera che registra l’accaduto. La nostra idea di sicurezza si basa sulla riduzione delle disuguaglianze e sulla parità di possibilità per tutti e tutte". 

Possibile sposa in pieno le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “la sicurezza parte da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune. La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza. Sicurezza è anche lavoro, istruzione, più equa distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani, serenità per i pensionati dopo una vita di lavoro: tutto questo si realizza più facilmente superando i conflitti e sostenendosi l’un l’altro”.

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