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Porto di Cesenatico: stroncata la banda delle vongole

Nei giorni scorsi i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico hanno inferto un duro colpo ai redditizi traffici di vongole pescate illegalmente

Nei giorni scorsi i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico hanno inferto un duro colpo ai redditizi traffici di vongole pescate illegalmente. Dopo l’apertura dell’Unione Europea, infatti, ed il discendente Decreto che ha ridotto la taglia minima consentita a 22 mm., il mercato della vongola ha ripreso vigore, ma a tale ripresa si è accompagnata, però, anche l’iniziativa di qualcuno che, non pago dell’importante conquista normativa, ha deciso di avviare un mercato del nero con la speranza di farla franca. Così è stato per una società di pesca con sede a San Mauro Pascoli, ma proprietaria di due barche di base nel porto di Bellaria: ad essa infatti è stata ricondotta, tramite la documentazione di accompagnamento per la vendita, una partita di 400 kg di vongole rinvenuta all’interno di un furgone nel porto di Cesenatico. 

Apparentemente tutto regolare, documenti di accompagnamento, bolle sanitarie, se non fosse per un particolare: da uno scrupoloso controllo fatto dai militari per ricostruire la filiera della pesca, è emerso che il peschereccio che, in base ai documenti redatti dalla richiamata società, avrebbe pescato tali vongole, risulta fermo in cantiere nel porto di Goro addirittura dal 1 luglio scorso. Una truffa bella e buona, quindi, messa in atto per aggirare i controlli degli operatori, e immettere sul mercato comunque delle vongole che, pescate da altre barche, potevano essere commercializzate solo se riconducibili alla quota giornaliera assegnata per Legge ad ogni imbarcazione: 400 kg appunto. La società è stata deferita alla Procura della Repubblica di Forlì, e saranno le indagini, ora, coordinate da quest’ultima, a dire da quanto tempo e per quante partite di vongole sia stato messo in atto il raggiro, e se via sia stata la complicità di altri soggetti. La partita di vongole rinvenuta, nel frattempo, sottoposta a sequestro, è stata rigettata in mare dai militari della Guardia Costiera, trattandosi di prodotto ancora vivo. .

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