Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Poliziotti in altre sedi, il Siulp proclama lo stato d'agitazione: "Cortocircuito sicurezza"

Per il Siulp, che hanno annunciato lo stato di agitazione, si tratta di "un’assurdità che denota un’iniqua e miope pianificazione dipartimentale"

Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia di Forlì-Cesena torna a contestare "le assurde decisioni del Ministero dell’Interno, che si ostina a non trasferire nuovi agenti in questa provincia nonostante le incessanti richieste, rischiando seriamente di mandare in corto circuito il sistema sicurezza in provincia". Il segretario provinciale Roberto Galeotti parla anche di "beffa": "Nonostante le tante segnalazioni in merito alle concrete difficoltà nello svolgere i servizi istituzionali a seguito apertura del Posto di Polizia all’Aeroporto di Forlì e rinforzare la sicurezza estiva in località Cesenatico, il Dipartimento ha imposto immediate aggregazioni di personale dalla Questura e dalla Stradale di questa provincia verso Agrigento, Ventimiglia, Torino e Venezia".

"Di conseguenza, i pochissimi rinforzi che giungeranno al fine di aumentare la sicurezza nella riviera romagnola (Cesenatico), di fatto sono stati già azzerati per l’invio di poliziotti di Forlì-Cesena in altre sedi", viene evidenziato. Per il Siulp, che hanno annunciato lo stato di agitazione, si tratta di "un’assurdità che denota un’iniqua e miope pianificazione dipartimentale, che sta portando ad un vero e proprio corto circuito della sicurezza in questa provincia a seguito degli eccessivi carichi di lavoro, con il conseguente aumento dello stress da lavoro correlato dei poliziotti".

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