Cronaca

Polemica in tv sui T-red, sfida tra avvocati: Ferrini: "Non è per fare cassa". Il multato: "Ricorso vinto"

La trasmissione "Mi Manda Rai 3" ha ospitato l'assessore Luca Ferrini per un interessante approfondimento riservato ai T-red. La novità sulle strade ha fatto capolino anche a Cesena

La trasmissione "Mi Manda Rai 3" ha ospitato l'assessore Luca Ferrini per un interessante approfondimento riservato ai T-red, che hanno fatto capolino anche sulle strade di Cesena. "Non è un comune semaforo, il problema è quello che c'è sopra, tra multe e contestazioni", hanno introdotto ironicamente i conduttori del programma Lidia Galeazzo e Federico Ruffo.

Nel programma in primis sono stati mostrati una serie di articoli su questa novità dei T-red, che sono apparsi in diverse città: "multe a raffica", "pioggia di multe", "13 verbali per aver superato la linea di arresto", i titoli frequenti dei giornali.

Ma come funziona questo strumento di controllo? A spiegarlo in trasmissione un consulente: "E' stato il primo apparecchio interamente digitale, esiste da circa 15 anni, all'inizio non mancarono difetti e problemi, controlla i semafori con due telecamere, una riprende l'intersezione e la linea d'arresto, una seconda telecamera è dedicata alla lettura della targa. Funziona in automatico senza la necessità della presenza di agenti, ma le infrazioni devono poi essere validate da un agente, che può far partire il verbale".

L'assessore Ferrini ha spiegato la novità a Cesena: "Ne sono stati installati 4 a fine maggio 2020, poi ne abbiamo aggiunti 2 ad agosto 2020".

Ma Il T-red è davvero così intelligente? Il quesito posto dai conduttori  che hanno sottolineato che "non può decriptare ovviamente quelle che sono solo piccole distrazioni causate dal traffico, non certo violazioni gravi, parliamo di un'errata canalizzazione delle corsie, si pensi alla necessità di scansare un cantiere". L'apparecchio sanziona sia i passaggi con il rosso, sia il superamento della linea d'arresto.

"Sorge il dubbio che alcuni comuni lo usino per fare cassa", il sospetto sollevato in diretta. "A Cesena non è così - ha replicato Ferrini - noi abbiamo fatto un'analisi su 3 incroci critici, sul numero di passaggi con il rosso, sono stati installati per arginare un problema di insicurezza stradale. Dovevano portare circa 350mila euro per ogni apparecchio, ma nel 2020 abbiamo appurato che tutti e sei insieme portano più o meno questa somma".

La trasmissione si è chiusa con un siparietto tra avvocati. In collegamento Lorenzo Mellina, uno dei multati dal T-red, avvocato come l'assessore Ferrini. "Io ho contestato e il giudice di pace di Forlì mi ha dato ragione", ha sottolineato Mellina. "Ho contestato per la segnaletica verticale che ritengo non legittima, e per la collocazione della linea d'arresto". 

Il consulente in trasmissione ha detto che la linea d'arresto "deve essere posizionata a non più di un metro dalle strisce pedonali, e deve consentire di avere una visuale completa dell'intersezione, non deve essere troppo arretrata". La chiusura è stata di Ferrini. "Ci tengo a sottolineare che abbiamo impugnato, c'è una giurisprudenza ampia che afferma che il cittadino non può invocare il cavillo, ma deve rispettare le regole e i segnali".

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