Podere ereditato in Toscana, la Finanza arriva in Provincia

In meno di un mese le Fiamme Gialle sono entrate negli uffici di Piazza Morgagni, acquisendo su disposizione della Corte dei Conti documenti su un podere che l'ente pubblico ha ereditato anni fa

La Guardia di Finanza nella sede della Provincia di Forlì-Cesena. In meno di un mese le Fiamme Gialle sono entrate negli uffici di Piazza Morgagni, acquisendo su disposizione della Corte dei Conti della Regione tutta la documentazione relativa al podere che l'ente pubblico ha ereditato anni fa nel Comune di Bagno a Ripoli (Firenze). La Provincia infatti è in attesa di incassare 3milioni e 777mila euro dal 2005, dopo il buon esito dell'asta che ha visto una sola offerta.

Si tratta della società Miche Poggio alla Mela con sede a Firenze. L'affare sembrava perfetto anche perchè la base d'asta di 2milioni e 895mila euro, fu ampiamente superata. La società si era aggiudicata la proprietà di Villa La Cipressa, la concessione di Villa Pedriali con l'onere del restauro a cui si aggiungeva la possibilità di nuova edificazione in un terreno di 1600 metri quadrati ad uso turistico. Tutto questo era il contenuto dell'eredità ricevuta dalla Provincia con un unico vicolo: in caso di cessione del bene, le risorse dovevano essere destinate a strutture scolastiche.

Ad una ventina di giorni dall'aggiudicazione il Comune di Bagno a Ripoli ha pensato di modificare il piano regolatore cambiando la destinazione urbanistica del bene determinandone una diminuzione del valore. Dal 2005 è tutto un susseguirsi di lettere, richieste di pagamento, contatti con il Comune che in alcuni casi sembra aver fatto “melina”. Questo fino al giugno 2011, quando il Comune toscano e la provincia Romagnola sottoscrivono un protocollo di intesa per agevolare lo sblocco della situazione.

“Si è ridefinito l'uso di villa La Cipressa – ha detto l'assessore Brunelli - in cui non si farà più un albergo, ma un complesso residenziale e i 1600 metri iniziali sarebbero stati spostati in un terreno confinante, di uguale valore commerciale e di proprietà del Comune, in cui costruire strutture sanitarie da collegare al vicino ospedale”.

La ditta aggiudicataria non sembra averla presa bene visto che ha spedito una lettera in Provincia il 27 ottobre in cui si legge: “Abbiamo preso atto nostro malgrado della sottoscrizione da parte vostra (della provincia, ndr) dell'accordo con il Comune di Bagno a Ripoli”. La lettera continua con la minaccia di procedere per le vie legali lamentando di “aver subito un consistente danno rispetto il progetto originario: una struttura imprenditoriale di offerta turistica”.

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“Abbiamo raggiunto un ulteriore accordo con l'aggiudicatario (Miche Poggio alla Mela, ndr) nel febbraio 2012 - ha garantito l'assessore Brunelli -. Di comune accordo presenteremo nei prossimi giorni un progetto di massima al Comune toscano chiedendo un suo parere preventivo circa l'autorizzazione. Dopodiché potremmo raggiungere la stipula del rogito di vendita dell'immobile e incassare i 3milioni e 777mila euro”. Quindi la provincia quando incasserà? “Entro l'estate voglio chiudere la questione – ha detto l'assessore - anche a costo di arrivare a contenzioso perchè non si accettano più dilazioni”. Sempre che ci sia il nulla osta della Corte dei Conti.

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