Pli: "Su Icaro, il sindaco finge di non capire"

Un duro attacco alle politiche dell'Amministrazione arriva dal Pli. Lancia bordate contro il progetto Piazza della libertà, Imu, arredo di via Battisti

Il comunicato uscito oggi dell’amministrazione comunale su Sirio (Icaro) e sulle multe alle vetrine sfitte evidenzia come il nostro sindaco finga di non capire le critiche ed il nodo della questione e cerchi di sviare il discorso”. Questa la tesi di Angeli e Vandelli del Pli. “Tutti – proseguono - ricordano la campagna “Sindaco fermati” che la stragrande maggioranza dei commercianti del centro storico lanciò circa un anno fa con l’affissione sulle vetrine di cartelli che chiedevano a Paolo Lucchi di recedere dalle sue politiche della sosta e della gestione del centro in generale”.

Lucchi ignorò la protesta e proseguì sulla sua strada con i progetti di chiusura di Piazza della Libertà, con l'applicazione delle aliquote massime dell’Imu sulle attività produttive, eccetera...insomma con balzelli al posto dei parcheggi richiesti, ed oggi abbiamo come risultato un aumento esponenziale di chiusure di esercizi commerciali in centro. Questo è un fatto a cui Lucchi dovrebbe dare risposta, ma la risposta che vediamo è repressiva e poliziesca, ovvero le multe alle vetrine vuote considerate “non decorose” in base a parametri che il sindaco non s’è nemmeno disturbato a illustrare”.

“L’impressione è che l’alto numero di negozi sfitti e di vetrine vuote cominci a preoccupare il sindaco per la sua immagine, soprattutto a poco più di un anno e mezzo dalle elezioni. Inoltre la nostra protesta riguarda il fatto che se il sindaco impone il decoro ai privati deve prima dare il buon esempio magari migliorando la pulizia delle strade, che lascia sempre piuttosto a desiderare, magari migliorando o sostituendo arredi urbani indecorosi come quello di via Cesare Battisti, magari potrebbe pure cominciare a sistemare la pavimentazione del centro storico che sembra una zona di guerra. Su Icaro ci siamo limitati a dire che è un sistema costoso, la cui utilità è molto relativa e che anch’esso va nella direzione della repressione e non del recupero e della rivitalizzazione del tessuto commerciale del centro storico, tessuto che noi riteniamo necessario a mantenere viva la città”.

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