Piedibus, al via i sopralluoghi nella zona del Sacro Cuore

Già dalla settimana prossima prenderanno il via le verifiche nelle zone adiacenti al Sacro Cuore per delineare i percorsi delle linee Piedibus a servizio del complesso scolastico

Già dalla settimana prossima prenderanno il via le verifiche nelle zone adiacenti al Sacro Cuore per delineare i percorsi delle linee Piedibus a servizio del complesso scolastico e individuare possibili soluzioni per rispondere alle segnalazioni dell’istituto circa la messa in sicurezza della circolazione nell’area. Dei sopralluoghi si incaricherà il gruppo di lavoro comunale che si sta occupando dello sviluppo dell’esperienza del Piedibus coordinato dal settore ambiente di cui fanno parte anche il settore mobilità e la polizia municipale, e lo stesso Assessore alle Politiche Ambientali Lia Montalti ha manifestato l’intenzione di seguirli direttamente. La volontà è di procedere rapidamente perché l’obiettivo è quello di avviare i percorsi Piedibus per il Sacro Cuore entro un mese, agevolando al contempo tutti gli interventi correlati al progetto di messa in sicurezza.

La decisione è stata presa sulla scorta dell’incontro voluto nei giorni scorsi dal Comune per un confronto sui problemi della circolazione intorno al complesso del Sacro Cuore, che ha visto la partecipazione – oltre che dei tecnici comunali – dei rappresentanti della scuola (dirigente, insegnanti e genitori), del quartiere Cesuola, del comitato Lasciateci l’aria per respirare. Presente anche una delegazione del gruppo pilota Piedibus dell’Oltresavio e di San Vittore per offrire supporto pratico nell’organizzazione dei percorsi sicuri casa – scuola.

“L’intento dell’incontro - sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche Ambientali Lia Montalti – era quello di provare a ragionare insieme con tutti i soggetti interessati, smorzando i toni dopo le tensioni che si sono registrate nelle ultime settimane. E abbiamo provato a spostare il focus del confronto, mettendo al centro non le automobili, ma i bambini, chiedendoci quale sia il modo migliore per organizzare i loro spostamenti in sicurezza, mettendo l'accento sull’aspetto educativo. Per questo la proposta che abbiamo portato e che è stata condivisa con l’istituto, il quartiere e i genitori è quella di ripartire con il progetto dei percorsi casa-scuola sicuri, che vedono nel piedibus una parte del percorso di educazione ad una mobilità diversa, un modo per affrontare con un punto di vista diverso una situazione che riguarda la mobilità da e verso la scuola, e la relazione con il territorio in cui è inserita la scuola stessa. In questo senso attribuiamo grande valore alla disponibilità offerta dall'associazione Dante Alighieri e del quartiere Oltresavio che, forti delle loro positive esperienze di percorsi casa-scuola sicuri, si sono detti pronti a supportare il Sacro Cuore ed i genitori per l'avvio sin da subito di due linee di piedibus".

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"E siamo davvero lieti di aver raccolto altrettanta disponibilità da parte dei genitori della scuola per partecipare anche come volontari all'avvio di questa esperienza. Non solo: da loro sono arrivate anche altre proposte, alternative all'utilizzo dell'auto, come ad esempio i pulmini condivisi e la promozione della bicicletta per i ragazzi di medie e superiori, oltre ad suggerimenti per possibili miglioramenti della mobilità, che verranno approfonditi dal Comune nell'ambito del tavolo di lavoro dei percorsi casa-scuola sicuri. Abbiamo trovato in generale un atteggiamento positivo e consapevole, da parte di tutti i soggetti presenti, e questo ci fa ben sperare - continuano Lucchi e Montalti -. Del resto, di fronte a situazioni come queste si può trovare una soluzione valida solo se si lavora insieme, ascoltando le diverse esigenze, ma anche rimboccandosi tutti le maniche, con un forte senso di comunità. La richiesta dell’Amministrazione è stata proprio quella di collaborare tutti insieme, dal quartiere alla scuola ai genitori e ai comitati, mettendo al primo posto quello che è meglio per i bambini in termini di mobilità, salute, ambiente, educazione”.

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