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Piazza della Libertà, la protesta arriva fino al Muro di Berlino

Nuova provocazione del comitato "Centro Anch'io" che lotta contro il progetto di chiusura alle auto di piazza della Libertà, con la pedonalizzazione dell'area. Il comitato si è attivato nell'ultimo anno con cortei, manifestazioni

Nuova provocazione del comitato “Centro Anch'io” che lotta contro il progetto di chiusura alle auto di piazza della Libertà, con la pedonalizzazione dell'area. Il comitato si è attivato nell'ultimo anno con cortei, manifestazioni e una raccolta di firme che è arrivata a circa 7.500 sottoscrizioni contro il progetto sostenuto dal Comune.

Non sono mancate forme di manifestazione fantasiose, che hanno destato scalpore, come per esempio la scelta di listare a lutto le vetrine, come una sorta di annuncio di morte dellle attività commerciali che gravitano sulla piazza. Alcuni mesi fa si è creato, sullo stesso filone, il personaggio del “Tana boia”, un boia incappucciato che si è fatto fotografare nei pressi delle vetrine “spente” e di negozi chiusi.


L'ultima manifestazione in ordine di tempo risale ad alcuni giorni fa. Su un pezzo del Muro di Berlino, riservato a murales e scritte dei visitatori, è comparsa la scritta, realizzata dai sostenitori del comitato, “Salviamo il parcheggio di piazza della Libertà – Cesena”. Un video è stato postato nella pagina facebook del comitato “Centro Anch'io”, con un commento relativo al valore simbolico del Muro di Berlino: “Nel 1989 fu abbattuto il muro che divideva Berlino. Oggi la nostra amministrazione sta facendo di tutto per dividere una città. Per dividere le persone. Una parte delle quali a seguito di questa scelta sarà messa in ginocchio di fronte a quello stesso muro e al proprio futuro”.

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