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Piazza della Libertà, dopo "Cesena muore" nuova campagna choc: il boia incappucciato

Dopo l’annuncio da parte del sindaco Paolo Lucchi della data esatta di chiusura di piazza della Libertà torna a riaccendersi, se mai si era spenta, la protesta dei numerosi negozianti e residenti che da mesi si stanno battendo contro l’ipotesi di pedonalizzazione della piazza, con la chiusura del parcheggio

Dopo l’annuncio da parte del sindaco Paolo Lucchi della data esatta di chiusura di piazza della Libertà torna a riaccendersi, se mai si era spenta, la protesta dei numerosi negozianti e residenti che da mesi si stanno battendo contro l’ipotesi di pedonalizzazione della piazza, con la chiusura del parcheggio che ad ora è quello più interno e vicino alla zona dello shopping nel cuore della città.

Il parcheggio, infatti, chiuderà alla fine di settembre per permettere di allestire l’edizione 2015 di Saporìe e dopo la manifestazione resterà chiuso per avviare uno scavo archeologico e quindi, successivamente, realizzare il progetto da 3,1 milioni di euro per la riqualificazione come piazza pedonale.

Il comitato guidato da Marco Giangrandi negli ultimi mesi ha raccolto 7.300 firme, ha organizzato sit-in, serate informative e un corteo fin sotto il municipio nella serata del Consiglio comunale in cui si dava il via libera al progetto. Nonostante il dissenso il sindaco Lucchi ha deciso di procedere col progetto, spiegando anche che era inserito nel suo programma elettorale. Da parte del comitato non sono mancate campagne informative choc come “Cesena muore”, fatta di vetrine listate a lutto, per indicare la “morte” delle attività economiche, a detta del comitato, se la piazza verrà chiusa alle auto. E proprio questo tema della morte ritorna per la nuova protesta “choc” del comitato anti-chiusura del parcheggio.


Sulla propria pagina Facebook, infatti, il comitato ha postato foto che ritraggono tanto di boia incappucciato di nero e accetta in mano, che compie le “esecuzioni” davanti alla vetrine delle attività commerciali dell’area della piazza. Questo il commento che accompagna le foto: “Un centro che regge alla crisi? Noi abbiamo qualche dubbio. Si sta perseverando con un progetto che sarà la pietra tombale sul Centro Storico, con 7.400 firme ignorate e una città intera snobbata. CESENA VIENE UCCISA!” Una nuova forma di protesta dura, in vista di un prossimo incontro che si terrà in Comune il prossimo 11 maggio.

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