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Macchie d'olio, pietra scheggiata: già piccoli danni, la nuova piazza della Libertà è delicata

Concordi o sfavorevoli al progetto, la piazza è ora un bene pubblico e come tale non solo deve essere accettato e valorizzato, ma protetto e conservato

A pochi giorni dall'inizio del  suo utilizzo pubblico, la grande e completamente rifatta Piazza della Libertà già deve registrare piccoli danneggiamenti e evidenti tracce di noncuranza frutto di maleducazione da parte di coloro che probabilmente ritengono che se una cosa è di tutti allora si è autorizzati a farne ciò che si vuole. Quindi oltre a registrare le copiose macchie di olio di macchina sparse un po' ovunque, si deve lamentare il danneggiamento del muretto in marmo che divide la passeggiata, a lato cattedrale, dalla fontana rasoterra che ancora non ha iniziato a funzionare.

Tracce di pneumatici ai lati del muro, graffi e scheggiature in alto per tutta la sua lunghezza stanno a dimostrare che l'educazione è ancore un optional per molte persone. A questo vanno aggiunti segni profondi prodotti con strumenti taglienti sulle grate che ricoprono gli ugelli della fontana dove molti sono anche privi delle viti di chiusura facendo sorgere il dubbio: sfilate o ancora da mettere? Riguardo i graffi e le scheggiature appare evidente che queste non possono essere state fatte dai pneumatici, che peraltro hanno lasciato ampie tracce nere in cui si evidenzia anche il battistrada, di qualche camion che doveva scaricare del materiale, piuttosto, secondo quanto riferiscono alcuni testimoni, all'uso dello skateboard da parte di un gruppo di giovani che hanno preso la piazza come pista ideale per le loro tavolette ruotate e  il muretto per  le evoluzioni.

Che il completo rinnovamento di piazza della Libertà sia stato accompagnata per ben tre anni, da polemiche roventi che hanno coinvolto tutto e tutti compresi i lunghi lavori, non è una novità per nessuno. Che inoltre la sua inaugurazione ufficiale non sia stata fatta ha lasciato molti con l'amaro in bocca, tuttavia l'area è praticamente completata e già con alcune manifestazioni ha iniziato a svolgere il suo compito che prioritariamente, come nei progetti dell'amministrazione che fermamente l'ha voluta, era quello di essere un centro di aggregazione sociale legato ad eventi e momenti culturali – ricreativi di interesse per tutta la cittadinanza.

Concordi o sfavorevoli al progetto, la piazza è ora un bene pubblico e come tale non solo deve essere accettato e valorizzato, ma protetto e conservato anche perchè è evidente, ed è facile constatarlo pur non essendo dei tecnici, l'estrema fragilità del complesso fatto di pietra all'apparenza facile da macchiare e scheggiare, di legno utilizzato come raccordo fra le varie parti e  piante che devono ancora crescere per offrire un quadro più gradevole di questo grande luogo centrale e pubblico. La vigilanza deve essere completa e protratta anche oltre il normale utilizzo dell'aerea. Se  alle viti che mancano si può porre rimedio e così ai pannelli sfregiati che basta sostituire, il muretto rovinato resterà così com'è, a meno che non si decida di rifare la parte superiore con ulteriori costi, comunque in ogni caso è una spia che deve avvisare di tenere sempre gli occhi aperti sul complesso .
 

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