Piazza della Libertà, Cna: "A chi serve il muro contro muro? Non alle imprese"

Si avvicina la data in cui il Comune presenterà i progetti per il centro storico e la piazza della Libertà in particolare e le varie associazioni di categoria puntualizzano il loro punto di vista. Dopo la Confesercenti ecco quindi Cna

Sulla pedonalizzazione di piazza della Libertà il “muro contro muro” non giova a nessuno: a sostenerlo è la Cna di Cesena - Val Savio. Si avvicina la data in cui il Comune presenterà i progetti per il centro storico e la piazza della Libertà in particolare e le varie associazioni di categoria puntualizzano il loro punto di vista. Dopo la Confesercenti ecco quindi Cna: “Si conoscono a memoria le rispettive posizioni, ripetute ad ogni incontro, come se il ripresentarle comportasse trovare una soluzione, invece, nessun passo avanti. Questo è infatti il problema vero”.
 

Continua la presidenza della Cna cesenate: “Più se ne parla e più risulta chiaro che non si riesce a trovare una posizione condivisa che rappresenti una mediazione fra interessi contrapposti. Non sappiamo a chi giovi la politica del muro contro muro, ma siamo sicuri che lascerà irrisolti i problemi che attualmente stanno a cuore a chi fa impresa a Cesena. Da ciò la grande contraddizione. Per mesi tutte le attenzioni e le energie si sono concentrate nell’analisi di come risolvere il problema, senza riuscire ad avvicinare le posizioni di partenza”.
 

Invece, “nel frattempo gli imprenditori soffrono ed in città chiudono tante attività. Certamente il problema della pedonalizzazione di piazza della Libertà è importante e va affrontato con attenzione, ma se si vogliono ricercare soluzioni vere, va analizzato nelle sedi istituzionali competenti, non in assemblee pubbliche che servono solo da cassa di risonanza a posizioni contrapposte. Come CNA, ripetiamo da tempo che la soluzione migliore è avviare una riflessione sulle reciproche posizioni e che, pedonalizzazione o meno, il problema dei parcheggi in centro storico necessita di soluzioni non semplicistiche e valutazioni attente alle nuove esigenze. La cosa più importante sarebbe che ognuna delle parti in causa, concedesse qualcosa all’altra”.
 

“Le misure previste per il periodo natalizio, il doppio senso di marcia in via Battisti ( prorogato fino a giugno) sono l’esempio concreto di come si possono trovare punti d’incontro e non fare solo chiacchere, come qualcuno ha affermato. Forse poca cosa diranno alcuni. Sempre più del nulla ottenuto da chi, per mesi, ha denunciato l’immobilismo delle Associazioni, perdendo tempo nello stilare la lista dei bravi e dei cattivi, senza riuscire a raggiungere il benché minimo risultato. Forse meno urla e più concretezza sarebbero d’aiuto”.
 

“D’altra parte ribadiamo che il problema va collocato nel contesto generale delle tematiche del centro storico, non farlo equivarrebbe ad una visione miope. Soprattutto vorremmo che la stessa attenzione fosse dedicata a tutti gli altri grandi problemi degli imprenditori cesenati, che soffrono e muoiono per mancanza di accesso al credito, per la difficoltà di incassare le proprie spettanze, per la concorrenza sleale e per l’abusivismo, per una ripresa che tarda ad arrivare, per una burocrazia cieca e penalizzante, per una pressione fiscale in continua crescita”.
 

Ed ancora: “Pochi affrontano e ricercano soluzioni per il comparto edile ormai al palo da anni, per un autotrasporto agonizzante (per citare quelli che erano i capisaldi dell’economia locale), nessuno riflette sulla destrutturazione dell’imprenditoria locale dove le aziende radicate sul territorio, finanziariamente autonome vengono sostituite da piccole realtà, spesso individuali, con vita media brevissima. Nessuno si interroga sul saldo negativo delle assunzioni a tempo indeterminato dell’ultimo biennio. Di tutti questi problemi soffrono gli imprenditori di Cesena. A tutti vorremmo dare pari dignità ed attenzione. Quando affermiamo che il problema non va affrontato in un’ottica riduttiva, ci riferiamo ad esempio, al fatto che occorre riflettere anche sulle ricadute che i tre milioni di euro previsti per la pedonalizzazione avranno anche in termini di appalti per lavori pubblici e, quindi, risorse ad imprese del territorio ed occupazione per lavoratori oggi disoccupati o in cassa integrazione. Questa è l’ottica giusta per affrontare un problema in tutte le sue implicazioni”.
 

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“Per questo la Presidenza di CNA Cesena Val Savio ha richiesto al Sindaco Lucchi un incontro sulle problematiche imprenditoriali del Centro storico ma anche dell’intero territorio cesenate, sulle soluzioni ipotizzabili e sugli strumenti attivabili per consentire alle aziende, di superare il difficile momento economico”.

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